"Spaccate" e furti, Scuvera: "Fiducia in procura e forze dell'ordine, accolgo grido allarme commercianti"
"Non possiamo abituarci alla paura", dice il deputato Ars
Gela. Il parlamentare Ars Salvatore Scuvera si dice pronto a supportare istituzionalmente ogni iniziativa volta al contrasto di fenomeni criminali che si stanno ripetendo in città, in questi mesi. "Desidero esprimere il mio più convinto apprezzamento alla Procura della Repubblica, alla magistratura requirente e a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine che, anche negli ultimi giorni, hanno dato ulteriore prova di elevata professionalità, qualificata capacità investigativa, senso dello Stato e costante presidio del territorio. L’operazione “Mondo Opposto 2” costituisce un segnale di particolare rilievo istituzionale, perché conferma la capacità dello Stato di incidere in profondità sui contesti criminali e di assicurare una risposta ferma, coordinata e credibile alle forme di illegalità che tentano di condizionare la vita delle nostre comunità. Il lavoro svolto sotto il coordinamento dell’Autorità giudiziaria testimonia l’importanza di un’attività investigativa rigorosa, continuativa e spesso silenziosa, che rappresenta uno dei pilastri fondamentali della tutela della legalità democratica. Alla Procura, ai magistrati, ai Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Guardia di Finanza e a tutti gli apparati investigativi va il ringraziamento sincero delle istituzioni e dell’intera comunità. Il mio plauso si estende anche alle ulteriori operazioni svolte in questi giorni dalle Forze dell’Ordine e dalla magistratura, che confermano una presenza dello Stato attenta e determinata nel contrasto alla criminalità organizzata, all’illegalità diffusa, ai reati predatori e a ogni forma di pressione criminale sul territorio. Si tratta di un’azione complessa, che richiede equilibrio, competenza, continuità e grande senso di responsabilità. Le Forze dell’Ordine e la magistratura stanno svolgendo un ruolo essenziale e delicatissimo, spesso in condizioni operative difficili, garantendo sicurezza, tutela dei cittadini e difesa dell’ordinato vivere civile. Accanto a questo doveroso riconoscimento, ritengo tuttavia necessario richiamare l’attenzione su un fenomeno che sta destando crescente preoccupazione nella città di Gela: la reiterazione di tentativi di scasso, furti e spaccate ai danni delle attività commerciali. Gli episodi registrati nelle ultime ore e nelle scorse settimane non possono più essere letti come fatti isolati o marginali. La loro ripetizione impone una valutazione più attenta, perché incide non soltanto sulla sicurezza materiale dei beni, ma anche sulla percezione di sicurezza dei cittadini, sulla serenità degli operatori economici e sulla tenuta complessiva del tessuto sociale e produttivo della città. Ho letto con grande attenzione l’appello lanciato dalle associazioni di categoria, che hanno rappresentato con chiarezza un sentimento oggi diffuso tra commercianti, artigiani, esercenti, operatori turistici e cittadini: non possiamo abituarci alla paura. Quando i corpi intermedi e le organizzazioni rappresentative del mondo produttivo segnalano una condizione di crescente preoccupazione, le istituzioni hanno il dovere di ascoltare, valutare e assumere iniziative coerenti con la gravità del momento. Dietro ogni saracinesca forzata, dietro ogni vetrina danneggiata, non vi è soltanto un danno economico. Vi sono famiglie, investimenti, posti di lavoro, sacrifici quotidiani, giovani che provano a costruire il proprio futuro e imprenditori che scelgono di restare, rischiare e credere nella propria città. Quando chi lavora onestamente comincia a temere per la propria attività, non siamo più di fronte a una mera questione di ordine pubblico. Siamo di fronte a una criticità sociale, economica e istituzionale che riguarda l’intera comunità e che richiede una risposta all’altezza. Le Forze dell’Ordine stanno svolgendo il proprio lavoro con serietà, professionalità e abnegazione. Ma non possono e non devono essere lasciate sole. La sicurezza urbana non può essere delegata esclusivamente a chi quotidianamente presidia il territorio: essa richiede una responsabilità istituzionale condivisa, un coordinamento stabile e una visione complessiva. Solo attraverso un metodo di lavoro coordinato è possibile leggere correttamente il fenomeno, individuare le criticità e rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Da componente della Commissione regionale Antimafia e Anticorruzione ritengo che il tema della sicurezza urbana debba essere assunto come una priorità politica e istituzionale. La legalità non coincide soltanto con il contrasto alla mafia e alla criminalità organizzata; legalità significa anche tutela del lavoro, protezione dell’impresa sana, difesa dei cittadini, garanzia delle libertà economiche e presidio quotidiano dello Stato sul territorio. Gela non può trasmettere l’idea che chi lavora, investe e produce debba sentirsi solo. Una comunità cresce se i cittadini avvertono la presenza concreta delle istituzioni, se gli imprenditori possono programmare il proprio futuro con fiducia, se il rapporto tra Stato e territorio si fonda su prossimità, autorevolezza e capacità di prevenzione. Per questo ritengo necessario che il grido d’allarme delle associazioni di categoria venga raccolto con serietà. Non servono allarmismi, ma sarebbe altrettanto grave minimizzare. Serve una risposta istituzionale composta, ferma e continuativa, capace di restituire fiducia a chi ogni giorno contribuisce a mantenere viva l’economia cittadina. Il mio impegno sarà quello di sostenere ogni iniziativa utile affinché Gela non venga lasciata sola e affinché chi lavora onestamente possa continuare a farlo senza paura. Difendere i commercianti significa difendere il lavoro, l’economia legale, la dignità delle famiglie e il futuro della nostra comunità".
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