Spaccate, Donegani: "Valutare se dietro possano esserci tentativi di estorsione"
Secondo il dirigente regionale di "Controcorrente, non bisogna trascurare questo aspetto
Gela. L'ombra delle estorsioni dietro alle spaccate e ai furti? Non la esclude il segretario regionale di "PeR" Miguel Donegani. "Da mesi la città assiste a continui episodi di spaccate, furti e atti intimidatori ai danni di attività commerciali. Si parla spesso di vandalismo o di semplici gesti isolati. Ma davvero possiamo continuare a pensare che sia solo questo? Quando episodi del genere si ripetono con ostinazione, nel tempo, nonostante denunce, segnalazioni e interventi, forse bisogna avere il coraggio di andare oltre la superficie. La mia preoccupazione - dice Donegani - è che dietro queste spaccate possa esserci una recrudescenza più grave e inquietante: un ritorno di dinamiche legate alle intimidazioni e alle richieste di pizzo, con azioni preventive che servono come avvertimento verso commercianti e imprenditori". Secondo il dirigente regionale di "Controcorrente, non bisogna trascurare questo aspetto. "È una riflessione - conclude - che va fatta con serietà e senza ipocrisie. Per questo serve un tavolo prefettizio urgente sull’ordine pubblico ma serve anche chiedere allo Stato un vero sistema di videosorveglianza: telecamere funzionanti, controlli reali e presenza concreta, non strumenti solo espositivi. La sicurezza non può essere uno slogan. Va garantita, difesa e protetta".
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