"Spaccata" in un panificio, condanna per un quarantenne
Davanti al giudice, per l'udienza direttissima, ha ammesso i fatti, spiegando di aver agito in cerca di denaro
Gela. La spaccata l'ha messa a segno a marzo, in un panificio di Caposoprano. Per il quarantenne Carmelo Meroni, con diversi precedenti penali alle spalle, è arrivata la condanna a un anno di reclusione. Il giudice Eva Niscatro, in abbreviato, ha emesso la propria decisione. Il rito alternativo, dopo l'arresto effettuato dai carabinieri, lo ha richiesto il difensore di fiducia dell'imputato, l'avvocato Giuseppe Fiorenza. Meroni venne bloccato dai carabinieri mentre cercava di allontanarsi con la cassa dell'attività commerciale. Davanti al giudice, per l'udienza direttissima, ha ammesso i fatti, spiegando di aver agito in cerca di denaro. L'intera dinamica è stata ripresa dai sistemi di videosorveglianza.
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