"Spaccata" in un panificio, arrestato rimane ai domiciliari: ha ammesso i fatti
Ha diversi precedenti penali e nella notte tra martedì e mercoledì, ha infranto la vetrina del panificio introducendosi nell'esercizio commerciale
Gela. Rimane agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico per monitorarlo, il quarantenne Carmelo Meroni. Questa mattina, l'arresto è stato convalidato dal giudice Eva Nicastro, nel corso dell'udienza per direttissima dopo il fermo effettuato dei carabinieri, che lo hanno bloccato mentre tentava di fuggire a seguito della "spaccata" in un panificio a Caposoprano. Meroni, assistito dal legale Giuseppe Fiorenza, ha ammesso le proprie responsabilità, spiegando di averlo fatto per esigenze economiche, trovandosi in forte difficoltà. Pare fosse alla ricerca di denaro e ha provato ad allontanarsi con la cassa dell'attività commerciale. La difesa ha optato per il giudizio abbreviato, che proseguirà nel corso delle prossime udienze. Meroni ha diversi precedenti penali e nella notte tra martedì e mercoledì, ha infranto la vetrina del panificio introducendosi nell'esercizio commerciale.
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