Sos pronto soccorso, ancora un solo medico di notte: Asp non potenzia e la protesta può inasprirsi

Nelle ore notture un solo medico deve sobbarcarsi tutto il lavoro che un pronto soccorso come quello locale concentra, tra urgenze di ogni tipo

A cura di Redazione Redazione
15 settembre 2026 07:59
Sos pronto soccorso, ancora un solo medico di notte: Asp non potenzia e la protesta può inasprirsi -
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Gela. Dopo quarantatré giorni di mobilitazione, il potenziamento del nosocomio “Vittorio Emanuele” non trova riscontri pratici, nonostante le richieste avanzate dall'amministrazione comunale anche nei tavoli ufficiali e in presenza dell'assessore regionale Marcello Caruso. E' soprattutto il pronto soccorso dell'ospedale, vera e propria trincea, a preoccupare. Ancora una volta sono minime le risorse, quanto al personale in servizio. Così, nelle ore notturne un solo medico deve sobbarcarsi tutto il lavoro che un pronto soccorso come quello locale concentra, tra urgenze di ogni tipo. Ieri, una donna con un'emorragia cerebrale in atto, giunta appunto al pronto soccorso, dopo i primi accertamenti è stata presa in carico da un medico di un altro reparto per il trasferimento a Caltanissetta, dato che l'unico in servizio al pronto soccorso avrebbe lasciato sguarnito il presidio. Il sindaco Terenziano Di Stefano, anche in vista della conferenza provinciale prevista in settimana, con gli altri primi cittadini del territorio e lo stesso Caruso, è stato molto chiaro. Se entro il 25 settembre, data indicata da Caruso per fare il bilancio sulle richieste avanzate per il potenziamento, non ci saranno fatti concreti, si passerà a un'ordinanza specifica e a intensificare la protesta, richiedendo anzitutto la revoca dell'attuale management dell'Asp di Caltanissetta.

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