Siti archeologici, personale ridotto al minimo: arrivano sei lavoratori socialmente utili

Occorrono, a breve, soluzioni strutturali per siti archeologici che non possono stare in bilico, causa silenzi della Regione

13 aprile 2026 17:29
Siti archeologici, personale ridotto al minimo: arrivano sei lavoratori socialmente utili -
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Gela. I siti archeologici della città, a corto di personale, saranno garantiti, quanto alle aperture e ai servizi, da sei operatori Asu. I lavoratori socialmente utili, che saranno coperti economicamente dalla Regione almeno fino a giugno, lasceranno Ghelas e saranno collocati per conto del Parco archeologico. La giunta comunale ha approvato l'atto di indirizzo, predisposto insieme al segretario generale Giovanni Curaba e dopo varie interlocuzioni con i riferimenti del Parco archeologico. La Regione, infatti, non ha ancora sciolto il nodo del personale da collocare a tempo pieno in siti archeologici cruciali per attrarre flussi turistici. L'apertura del museo dei relitti è stata resa possibile soprattutto dall'attività di volontari e del pochissimo personale a disposizione del Parco archeologico. Servono però numeri maggiori e per i prossimi mesi saranno assicurati dai lavoratori Asu, fino a oggi impiegati in attività per il Comune e per la stessa Ghelas. Occorrono, a breve, soluzioni strutturali per siti archeologici che non possono stare in bilico, causa silenzi della Regione.

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