Siti archeologici chiusi, Perna: "Coinvolgere associazioni, altrimenti rimarranno invisibili"
Perna, negli scorsi giorni, ha pubblicato un contributo video sul tema
Gela. “Coinvolgere associazioni e privati nella gestione dei siti archeologici della città”. Il dirigente regionale di Italia Viva Giuseppe Perna torna a proporre interventi che possano dare un contributo concreto per siti locali, troppo spesso chiusi o a regime ridotto a causa della carenza di personale. “Nessun patrimonio storico dovrebbe rimanere invisibile ai cittadini”, aggiunge. Perna, negli scorsi giorni, ha pubblicato un contributo video sul tema. Già nel recente passato, Italia Viva, con il gruppo cittadino, aveva tracciato una serie di priorità per la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale locale. “Perché non si riesce a pensare al giusto equilibrio tra conservazione e valorizzazione di questi importanti siti? Io stesso, come presidente di un'associazione, lo scorso anno, dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni, organizzai, insieme ad altri giovani, un evento nel sito delle mura di Caposoprano - sottolinea - non fu possibile tenere il secondo, già in programma, per via di prescrizioni aggiuntive. “Tutto il territorio locale e provinciale, sul piano dei siti archeologici, rimane come una sorta di bella addormentata – dice inoltre – un patrimonio chiuso non è più protetto. Rimane, invece, dimenticato”. Una questione che si pone pure nell'imminenza dell'inaugurazione del museo del mare, prevista per il 24 febbraio. Anche in questo caso, la Regione dovrà dare risposte concrete circa la disponibilità di personale e di servizi.
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