Sistema rifiuti: richieste di atti, dubbi su trasparenza e la verifica in assemblea
Tutto potrebbe essere messo in discussione mentre sullo sfondo si staglia una delle discariche più importanti dell'isola
Gela. Richieste di atti, verifiche disposte dal dipartimento regionale acqua e rifiuti e una "trasparenza", che secondo il sindaco Terenziano Di Stefano, difetterebbe parecchio nella gestione attuale del sistema territoriale dei rifiuti. Come abbiamo riferito, gli uffici regionali, su disposizione del dirigente generale Arturo Vallone, hanno avviato una verifica amministrativa interna. Timpazzo e il modus operandi di Srr4, società che sovraintende il sistema rifiuti territoriale, e Impianti Srr, in house che materialmente conduce la piattaforma integrata e il servizio di raccolta e smaltimento, sono al centro di approfondimenti, ancor più pressanti. Chi sta portando avanti le verifiche ha dovuto prendere atto che in Comune, a Gela, seppur risulti come sede legale della Srr4, non sono mai stati depositati atti o documentazione della società. Altro aspetto che alimenta diffidenza da parte di Di Stefano. Il primo cittadino gelese non pare affatto condividere questo stato di cose, aggravato dall'inchiesta della Dda che ipotizza un presunto traffico illecito di rifiuti. Non da meno, è la vicenda delle vasche sature di Timpazzo. La volturazione a Impianti Srr, negli scorsi mesi, era stata definita fino a giugno. Il presidente della Srr4 Gianfilippo Bancheri ha spiegato che è stata richiesta una proroga al dipartimento. "Non siamo stati informati - dice il sindaco Di Stefano - anche questo è un aspetto che denota mancanza di trasparenza. Sulle vasche, fino a ora, non è stato fatto niente. Non so, a questo punto, se la proroga potrà essere concessa". Uno dei primi momenti della verità potrebbe arrivare con l'assemblea dei sindaci della Srr, chiamata a riunirsi in prima convocazione, in settimana, ma che certamente andrà in seconda convocazione, la prossima settimana. Al centro delle valutazioni, non solo tutto ciò che sta accadendo a Timpazzo (adesso pure con la manutenzione dell'impianto Tmb che ha irritato non poco il dipartimento) ma inoltre il futuro della governance di Srr4 e Impianti Srr. Di Stefano sembra sempre più convinto che sia arrivato il momento di riorganizzare il sistema, staccando la spina ai vertici attuali, per ripartire. Secondo il dipartimento, una piattaforma pubblica come Timpazzo continua a essere gestita con modalità privatistiche, nel filo diretto tra Srr e Impianti. Il peso dell'indagine condotta dalla Dda, che ha portato a richiedere misure pure per il manager di Impianti Srr Giovanna Picone, potrebbe manifestatarsi a breve, con le potenziali decisioni del gip del tribunale di Caltanissetta. Il controllo analogo su numeri e situazione gestionale di Impianti Srr, avviato dai primi cittadini che non fanno parte del cda Srr, ha fatto aprire spiragli di forte preoccupazione. Quella che sta montando è una condizione, tecnica e politica, che non appare più così foriera di condivisione. Tutto potrebbe essere messo in discussione mentre sullo sfondo si staglia una delle discariche più importanti dell'isola.
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