Sistema rifiuti, Faraci: "Troppe commistioni tra Srr e Impianti, la linea dettata dalla controllata"

Per Faraci, è prevalso un meccanismo che inizia a presentare debolezze. “Il controllo analogo? Ci è stata presentata una relazioncina, da consulenti esterni che non si sono neanche presentati", spiega il sindaco di Mazzarino

12 giugno 2026 18:21
Sistema rifiuti, Faraci: "Troppe commistioni tra Srr e Impianti, la linea dettata dalla controllata" - Il sindaco di Mazzarino Domenico Faraci
Il sindaco di Mazzarino Domenico Faraci
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Mazzarino. L'attuale sistema rifiuti territoriale, che fino a qualche tempo fa appariva decisamente solido, inizia a far trasparire, pubblicamente, inciampi comunicativi, sospetti, anche pesanti, di anomalie gestionali e al culmine tutti i presunti illeciti nel ciclo per lo smaltimento, contestati dai pm della Dda di Caltanissetta, nell'inchiesta condotta dai carabinieri. Tra i sindaci della Srr4, la società che sovraintende il ciclo territoriale, quello che monta non è semplicemente un borsino di dubbi ma quasi una consapevolezza. Il controllo analogo che ieri, come abbiamo riferito, è stato avviato sulla condizione gestionale e finanziaria dell'in house Impianti Srr (società che gestisce Timpazzo e il servizio rifiuti in tutti i Comuni della Srr4), restituisce un quadro piuttosto fedele di una condizione di fiducia reciproca, nel rapporto istituzionale tra sindaci e management, ormai quasi del tutto compromessa. “Il controllo analogo? Ci è stata presentata una relazioncina, da consulenti esterni che non si sono neanche presentati, che non dice nulla – spiega il sindaco di Mazzarino Domenico Faraci – secondo me, peraltro, è stata commessa una possibile irregolarità. Il controllo analogo dovrebbe passare da un funzionario della Srr, che invece non è mai stato coinvolto. Sono stati nominati consulenti esterni senza che si sappia nulla sulla modalità dell'incarico e senza un atto ufficiale. Ritengo che nel prossimo incontro dell'assemblea della Srr e dei sindaci per il controllo analogo andranno chiariti tanti aspetti”. Faraci non si limita a sollevare potenziali aspetti di incongruenza gestionale ma va oltre. “Fin dal primo momento – continua – sono stato considerato un sindaco critico verso questo sistema, che esiste, e quindi scomodo. Per questa ragione, siamo stati maltrattati in vario modo. Mazzarino ha subito il rischio di una sospensione del servizio rifiuti, con una comunicazione arrivata direttamente da Impianti Srr e non dalla Srr4. Sono stato l'unico a riferire che una proroga a Impianti, per il servizio, non è possibile ma si deve andare verso la gara d'appalto. Addirittura, Mazzarino è l'unico Comune della Srr4 ad essere stato escluso da un progetto di comunicazione che viene portato avanti. Tutto questo fa capire che avere una linea non in continuità può portare a conseguenze”. Il sindaco, che ieri ha partecipato alla riunione dei primi cittadini per il controllo analogo, non ci sta a osservare una sorta di sistema chiuso. “C'è troppa commistione tra la Srr e Impianti Srr – aggiunge – i sindaci del cda della Srr, soprattutto in questo periodo, sono non pervenuti. Ormai da anni, il sistema rifiuti è guidato dalla società in house, che invece dovrebbe essere la controllata. Siamo al paradosso, è la controllata che detta le decisioni a chi dovrebbe controllare. E' un sistema che tutti conoscono e fino a ora è andato bene a molti. Ricordo che quando mi insediai, nel corso di una delle prime riunioni alle quali partecipai con gli altri sindaci e con quelli del cda della Srr4, chiesi dove fossero i registri della Srr e mi fu risposto che li tiene Impianti Srr. Evidentemente, c'è qualcosa che non va”. Per Faraci, pure l'avvio delle manutenzioni nell'impianto di trattamento meccanico biologico a Timpazzo, che per qualche giorno non consentirà il conferimento di Comuni esterni alla Srr4, è rivelatore di un certo modus operandi. “Se ci sono delle manutenzioni da effettuare andrebbero, penso, comunicate con il necessario preavviso. Tutto questo non è avvenuto - sottolinea - e poi, con le forti attenzioni puntate su Timpazzo, a seguito dell'inchiesta in atto, simili condotte non fanno altro che rafforzare dubbi e sospetti”. Il sistema rifiuti territoriale, che concentra tutta la filiera impiantistica nel territorio di Gela, è una fonte consistente di utili e di occupazione, in una piattaforma che mette insieme personale amministrativo e centinaia di operai. Per Faraci, è prevalso un meccanismo che inizia a presentare debolezze. “Un anno fa – dice inoltre – la conferma del manager di Impianti Srr Giovanna Picone fu unilaterale. Decise il cda senza coinvolgere minimamente gli altri sindaci. Secondo me, il manager ha lavorato bene in questi anni ma il cda si è arrogato una decisione che andava perlomeno condivisa e discussa”. Il sindaco di Mazzarino è tra quelli che spingerà per “una maggiore chiarezza”. “Ancora oggi – conclude – personalmente, faccio fatica a comprendere ruoli e incarichi in Impianti Srr. La stessa gestione degli utili non può essere finalizzata a dare un contentino ai Comuni. Dovrebbe avvenire sulla base di quote precise, permettendo poi ai singoli Comuni di fare le scelte per la destinazione dei fondi”.

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