"Sindaco coerente, richieste non dai singoli ma dai partiti", Sincero: "Mpa? Andava bene due anni fa e oggi no?"
Sincero non fa rimandi diretti ma è evidente, non solo tra le righe, che il nuovo affondo del dem Gaetano Orlando trova un muro politico tra i civici. "Anche su Ghelas è giusto valutare l'amministratore per il lavoro fatto, che reputo positivo", dice
Gela. Nonostante i botta e risposta sempre più frequenti, in maggioranza, il sindaco Terenziano Di Stefano non sembra avere alcuna intenzione di mutare il verso delle sue scelte politiche, allo stato fortemente radicate nel governo cittadino e nei “colori” che ne fanno parte, tutti nella sua bandiera alle amministrative di due anni fa. Di Stefano sa di poter contare, quanto a perseveranza, sul sostegno anzitutto del gruppo di riferimento, quello civico di “Una Buona Idea”. Se il capogruppo consiliare del Pd Gaetano Orlando ha nuovamente rispolverato il capitolo di una maggioranza che risente di svarioni politici, i civici ribadiscono “la coerenza del sindaco”. “Lo ha sempre detto fin dal primo momento – spiega il consigliere comunale di “Una Buona Idea” Davide Sincero – nel suo governo locale il sindaco ha scelto di avere rappresentanti di tutti i partiti e dei movimenti che lo hanno sostenuto da subito, prima ancora della campagna elettorale di due anni fa. E' chiaro che in seguito non saranno da escludere eventuali mutamenti ma adesso il sindaco è concentrato su aspetti imprescindibili per la città, dal bilancio che deve essere asseverato dal ministero a una stagione di cantieri che non si vedeva da anni. Se ci sono richieste o recriminazioni particolari, è giusto che passino dai partiti”. Lo ha detto il portavoce autonomista Rosario Caci e lo ripete proprio Sincero. “Il sindaco fa bene a non dare spazio a richieste di singoli – aggiunge – se qualcuno ha osservazioni da porre sulle strategie politiche o di rappresentanza, lo faccia nel partito e poi sarà la segreteria a confrontarsi con il sindaco. Il primo cittadino non può approcciare le istanze dei singoli consiglieri. Ha sempre detto che spetta alle segreterie porre specifiche questioni. Se ci sono problemi interni nei partiti o discussioni sulle scelte, ci dovrà essere la capacità di affrontarli al proprio interno. Non si possono portare in casa di altri i problemi della propria casa. Questo mi sembra un criterio di buona convivenza”. Sincero non fa rimandi diretti ma è evidente, non solo tra le righe, che il nuovo affondo del capogruppo dem Gaetano Orlando trova un certo muro politico tra i civici. “L'Mpa? E' un partito che c'era nell'alleanza già due anni fa, fin dall'inizio – precisa il consigliere civico – non capisco cosa sia cambiato da allora. Se non andava bene a qualcuno, sarebbe stato necessario dirlo a tempo debito. Vincere le elezioni, anche con il contributo degli autonomisti, e poi sostenere che non possano stare nell'alleanza mi pare quantomeno inopportuno. Poi, cosa accade in altre città è una cosa che mi interessa poco. Guardo a quello che sta facendo la nostra amministrazione comunale”. L'esponente civico, da sempre molto vicino politicamente al sindaco Di Stefano, è ancora più diretto sul punto. “Azzeramento della giunta? Bisogna capire che un governo cittadino non può andare avanti sempre con l'ombra dell'azzeramento – sottolinea – non si può pensare sempre ad azzerare per un'eventuale spartizione. Gli assessori vanno giudicati per il lavoro fatto. Se ci sono partiti non soddisfatti dall'operato di un loro assessore, potranno segnalarlo al sindaco. Lo stesso, a mio parere, vale nel caso della municipalizzata Ghelas. Spesso sento dire che l'amministratore andrebbe cambiato ma sulla base di cosa? Dell'appartenenza politica? Per me, va valutato il suo operato e personalmente ritengo che Siragusa stia lavorando bene”. Sincero conferma, con le sue parole, il forcing politico dei civici a supporto di Di Stefano, che ormai da tempo segue un sentiero, per ora non destinato a incrociare la strada di mutamenti radicali nel governo della città. Il consigliere, il cui “identikit” politico è spesso associato alle prossime regionali, non sottovaluta l'evolversi della situazione. “Come gruppo civico stiamo ricevendo tante richieste di adesione, ce ne sono state e ce ne saranno altre – dice inoltre – è enorme il lavoro che stiamo facendo in città, dove siamo alla pari dei partiti ufficiali, e in provincia con “Spazio civico”, che continua ad aggregare, grazie alla volontà di Giovanni Scicolone. Sono certo che potremmo dire la nostra alle regionali e ancora prima alle amministrative previste in alcuni comuni della provincia. I partiti? E' fisiologico che per le prossime scadenze elettorali possano pensare a sostenere candidature di propri esponenti. Io credo che per la prima volta hanno la possibilità di aprire un dialogo con l'area civica e di valutare un percorso comune, aprendo ulteriormente. Se avranno il coraggio di investire in un progetto diverso, chi di dovere avvierà le discussioni. E' una grande sfida che si para davanti a tutti. I partiti dovranno decidere se giocare solo in casa oppure aprire”.
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