"Sindaco sta valorizzando Pd, mi piace ciò che fa", Orlando: "Tensioni? Capitano ma la priorità è la città"
Orlando e il primo cittadino qualche chiarimento in più, rispetto a poche settimane addietro, l'hanno certamente avuto
Gela. Qualche punto confliggente rimane ma gli estremi di forte tensione, raggiunti qualche settimana fa, sembrano perlomeno rintuzzati. Nel rapporto politico tra il capogruppo consiliare dem Gaetano Orlando e il sindaco Terenziano Di Stefano, si affacciano sprazzi di sereno. “Io l'ho sempre sostenuto – dice Orlando – l'ho appoggiato alle amministrative di due anni fa, insieme al mio partito, e l'ho fatto alle provinciali. Di Stefano è il mio sindaco. E' il primo cittadino del Pd. Sto notando che ci sono diverse cose importanti sulle quali si sta impegnando molto. Tutto questo è positivo per la città. Mi riferisco all'accordo concluso per la pista d'atletica. Così come non bisogna trascurare l'azione del Pd per la riqualificazione di un'area, nella zona di Scavone, che diventerà parcheggio ma anche spazio per i residenti e i turisti. E' un progetto voluto dall'assessore Fava. Siamo stati fortemente concentrati sulla rete fognaria di Manfria, con i cantieri finalmente avviati. Dobbiamo rimanere molto attenti sul Pudm, un vero piano regolatore delle aree di costa che dovrà arrivare, grazie al nostro assessore Fava, in consiglio comunale, così da poterlo approvare in maniera compatta, senza mutamenti di sorta”. Un capitolo a sé, Orlando lo dedica al nuovo ospedale di Ponte Olivo. “Sembra quasi che il tema sia finito nel dimenticatoio – aggiunge – ma nessuno può permetterlo. Insieme al vice-capogruppo Cuvato, andremo all'Ars per incontrare il vicepresidente dem della commissione sanità. Avere un nuovo ospedale comprensoriale sarebbe una ripartenza per la nostra città e per i tanti comuni limitrofi”. Se la barra passa alla politica più stretta, Orlando non lesina valutazioni. “Può capitare di non condividere certe scelte del sindaco – continua – però, io per la città ci sono sempre stato e ci sarò sempre. Sono stato il consigliere più suffragato, nella maggioranza, due anni fa alle amministrative. Quando il sindaco finalizza risultati importanti per la città, non può che farmi piacere. Mi pare inoltre che stia valorizzando il ruolo del Pd e questo non va sottaciuto. Io, invece, non condivido situazioni che non conducono a valorizzare il partito che rappresento”. Orlando e il primo cittadino qualche chiarimento in più, rispetto a poche settimane addietro, l'hanno certamente avuto. “Non ci sono tensioni, diciamo che prevale la pax”, precisa il capogruppo democratico, che di recente ha preso parte a una riunione interna del partito. Quanto a una prospettiva più ampia, verso le regionali, il quadro dell'esponente dem viene tracciato seguendo le scelte dei dirigenti. “L'agorà dei progressisti per le regionali? L'onorevole Di Paola ne dovrà parlare con le segreterie dei nostri partiti – conclude il consigliere dem – ciò che ci sarà comunicato dal segretario regionale Barbagallo, per me sarà una decisione del partito e mi adeguerò di conseguenza”. Dopo qualche baraonda politica di troppo tra le file della maggioranza del primo cittadino, sembra che dalle parole del capogruppo dem traspaia l'intenzione di raggiungere certi risultati programmatici senza farsi trascinare dall'ardore di coalizione. Il sindaco, da parte sua, ha sempre richiamato all'unità e probabilmente alcune evoluzioni, come nel caso di Ghelas, stanno aiutando a coagulare ciò che a un certo punto, negli equilibri del “modello Gela”m è parso piuttosto fluido.
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