"Sindaco nervoso, si scusi con opposizione", Di Benedetto: "Porto? Atteggiamento Di Stefano non aiuta"
"Non so se fra tre anni sarà ancora Di Stefano il nostro rivale politico, però nella sua alleanza qualcosa inizia a scricchiolare", dice il consigliere
Gela. Il centrodestra d'opposizione, che si è compattato sul tema compensazioni, dicendo no all'uso finalizzato agli eventi estivi, si appresta a nuove prove d'aula. La prossima settimana, il civico consesso si dovrà esprimere sulla variazione di bilancio da 400 mila euro, proprio a copertura degli eventi estivi, e poi affrontare il dibattito sull'eterno incompiuto, il porto rifugio. La leghista Antonella Di Benedetto, che ha sempre adottato una linea di azione lontana dall'opposizione a prescindere, è comunque tra i consiglieri comunali di centrodestra che poco gradiscono l'attuale direttrice tracciata dal sindaco Terenziano Di Stefano. "Il sindaco è molto nervoso e lo ha dimostrato durante il dibattito consiliare sulle compensazioni Eni - spiega - aspetto ancora le sue scuse, dato che pubblicamente, nel suo intervento, ci ha accusati di essere complici di chi, dall'esterno, vuole inquinare la città. È stata un'affermazione grave e come opposizione, per quanto mi riguarda, ho sempre dialogato con tutte le forze e con la stessa maggioranza, nelle commissioni e non solo, sempre per dare alla città ogni strumento utile". Il dibattito sul porto rifugio e su ciò che non è stato ancora fatto dall'Autorità della Sicilia occidentale si preannuncia colmo di risvolti politici. Nella convocazione, sono ricompresi il ministro delle infrastrutture Matteo Salvini e il presidente dell'Autorità Annalisa Tardino. Di fatto, è la Lega, partito di Di Benedetto, a essere tirata in ballo, vista la collocazione sia del ministro che del presidente dell'Autorità. "Sul porto, dopo vent'anni di inerzia - sottolinea il consigliere - nessuno ha la bacchetta magica. Sto cercando di lavorare per la mia città e ho avuto contatti con il presidente Tardino. Se sarà presente al monotematico? Ci farà sapere la prossima settimana. Sicuramente, l'atteggiamento del sindaco nei riguardi del presidente Tardino non facilita". Il consigliere si riferisce al botta e risposta a distanza, sintetizzato in almeno due note ufficiali, tra il capo dell'amministrazione e il presidente dell'Autorità. Più in generale, Di Benedetto chiama a rapporto l'intero centrodestra locale. "In consiglio - aggiunge - riusciamo a fare un lavoro di condivisione su vari temi. Però, le difficoltà storiche del centrodestra si manifestano quando c'è da mettere insieme le segreterie. L'unità non è mai stata facile. Dobbiamo fare una seria riflessione se non vogliamo consegnare la Regione e la città a forze che non ci rappresentano". Infine, la "frecciata" va in direzione della coalizione di Di Stefano. "Non so se fra tre anni sarà ancora lui il nostro rivale politico - conclude - però, nella sua alleanza qualcosa inizia a scricchiolare. Il suo nervosismo è evidente e le crepe, prima o poi, si faranno più profonde".
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