Servizio rifiuti, parere sbarra strada a società Comuni: insostenibile per enti in dissesto

Spetterà al cda della Srr e ai sindaci cercare di disegnare la nuova fisionomia di un servizio rifiuti destinato a mutare volto e che per ora, nei Comuni già in scadenza, va avanti con proroghe

09 maggio 2026 19:45
Servizio rifiuti, parere sbarra strada a società Comuni: insostenibile per enti in dissesto -
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Gela. Il futuro a breve scadenza del servizio rifiuti locale e più in generale della governance, difficilmente potrà essere declinato da una società controllata direttamente dai Comuni. La gestione attuale, con gli affidamenti da Srr a Impianti Srr, non pare aver spazio per andare avanti, dato che la normativa pone limiti evidenti. I Comuni dell'ambito, a partire da Gela, si trovano davanti a una sorta di bivio. Una società dei Comuni, che potesse eventualmente concentrare il servizio su Impianti Srr, l'attuale in house che ne ha la gestione, è una strada praticamente sbarrata per gli enti in dissesto e sono tanti tra quelli della Srr, con in testa proprio Gela. Un parere, che era stato richiesto dall'assemblea Srr a esperti in materia, ha dato appunto esito non favorevole, quanto all'eventualità che Comuni in dissesto finanziario possano sostenere la costruzione di una nuova società, acquisendo quote e asset da Srr4. Il parere è stato trasmesso ai sindaci e probabilmente, la prossima settimana, il tema sarà toccato nel corso dell'assemblea, già fissata per la definizione delle nomine negli organi di controllo. “Il parere non dà possibilità per i Comuni in dissesto – sottolinea il sindaco di Gela Terenziano Di Stefano – certamente, andrà approfondito. Chiederò di inserire il punto all'ordine del giorno dell'assemblea prevista la prossima settimana”. L'Autorità nazionale anticorruzione, all'esito di un altro parere richiesto da Srr, era stata decisamente chiara: il servizio nei Comuni non può essere affidato nel rapporto tra la stessa Srr e la controllata Impianti Srr. Le caselle alternative, quindi, erano da riferire alla potenziale società dei Comuni oppure al ritorno delle gare d'appalto, che nell'ambito erano state stoppate dopo essere andate deserte in diverse occasioni. Spetterà al cda della Srr e ai sindaci cercare di disegnare la nuova fisionomia di un servizio rifiuti destinato a mutare volto e che per ora, nei Comuni già in scadenza, va avanti con proroghe.

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