Separazione carriere, la camera penale di Gela spiega le ragioni del sì
L’iniziativa mira a favorire un confronto aperto e informato, chiarendo che la riforma non è una battaglia di categoria ma uno strumento per rafforzare il giusto processo e le garanzie dei cittadini.
Gela. La Camera Penale “Eschilo” di Gela ha scelto di incontrare direttamente i cittadini per spiegare, con parole semplici e senza tecnicismi, la propria posizione sul referendum confermativo relativo alla riforma costituzionale della separazione delle carriere in magistratura. Un’iniziativa che nasce dalla convinzione che temi così importanti per la giustizia e per la democrazia non possano restare confinati agli addetti ai lavori, ma debbano essere compresi da tutti.
L’incontro pubblico, inserito nel più ampio progetto nazionale “129 piazze per il Sì”, rappresenta un momento di confronto aperto e trasparente. Gli avvocati gelesi spiegano che la riforma non è una battaglia di categoria, né tantomeno uno scontro con la magistratura, ma una proposta che mira a rafforzare i diritti dei cittadini e le garanzie di un giusto processo.
Secondo la Camera Penale di Gela, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri serve a rendere il processo più equilibrato. Oggi, infatti, accusa e giudice appartengono allo stesso ordine e condividono lo stesso percorso di carriera. La riforma, invece, punta a rendere le parti realmente distinte, così come avviene in molti Paesi democratici, garantendo maggiore imparzialità del giudice e una percezione più chiara di equità per chi si trova coinvolto in un procedimento penale.
Il corpo degli avvocati gelesi sottolinea come il loro impegno non sia politico, ma culturale e civico. L’obiettivo è aiutare i cittadini a formarsi un’opinione consapevole, fornendo informazioni corrette e spiegazioni accessibili, lontane da slogan o semplificazioni fuorvianti.
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