Segretario generale ai dirigenti: "Basta cultura mero adempimento che ha portato al dissesto"
Curaba ha voluto ritracciare una certa linea divisoria tra le sue competenze e quelle dei dirigenti. Sono stati riorganizzati due settori comunali, definendone nel dettaglio le competenze
Gela. Quasi un lungo “vademecum” che va a riordinare compiti e funzioni dei dirigenti comunali (almeno di quei pochi rimasti). A Palazzo di Città, la giunta ha dato il via libera a una delibera che ha l'impronta complessiva del segretario generale Giovanni Curaba. In una condizione di totale deficitarietà numerica nell'organigramma del municipio, resa ancor più difficile dalla condizione di dissesto, Curaba ha voluto ritracciare una certa linea divisoria tra le sue competenze e quelle dei dirigenti. Così, nel complesso atto che è stato varato si richiamano i dirigenti in servizio a occuparsi, nel dettaglio, di tutte le questioni interne ai rispettivi settori, a partire da quelle legate al personale. “Direzione e organizzazione del lavoro nell'ambito degli uffici” sono di pertinenza, come viene indicato, proprio dei dirigenti. “Il mancato o il tardivo esercizio delle predette prerogative oltre ad incidere pesantemente sulla valutazione della performance del dirigente è fonte di responsabilità disciplinare”, viene riportato nella modifica, approvata, al regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi. Così, Curaba insiste sulla distinzione tra macro-organizzazione, di sua competenza, e atti di micro-organizzazione, attribuiti alla sfera dei dirigenti dei settori. Curaba rileva inoltre “le gravi criticità riscontrate rispetto al tema delle indennità per specifiche responsabilità”, accertate al momento del suo insediamento. Nella delibera, si richiama pure il dissesto dichiarato tre anni fa. “I dirigenti sono tenuti ad improntare l’istruttoria degli atti di competenza alla “cultura del risultato” in luogo della “cultura del mero adempimento”, che è alle origini della dichiarazione dello stato di dissesto finanziario”, viene sottolineato. Quello varato dalla giunta, in giornata, è inoltre un atto che richiama la necessità di attente verifiche da parte dell'organismo indipendente di valutazione. “L’Oiv è invitato a verificare scrupolosamente e con rigore assoluto il rispetto da parte dei dirigenti delle “prerogative” di cui al presente articolo, ai fini di una corretta e responsabile misurazione e valutazione del merito”, viene precisato. L'obiettivo è rimarcato dal segretario generale, “le prescrizioni di cui all’articolo unico - sopra trascritte al punto n.1 del dispositivo - per quanto ovvie e scontate si rendono necessarie sia per garantire ordine sia per responsabilizzare i dirigenti al tema delicatissimo della gestione delle risorse umane”. Nell'organizzazione interna, inoltre, proprio la giunta, sempre su iniziativa del segretario generale, ha disposto una rimodulazione dei settori. Nasce quello che mette insieme servizi sociali, demografici, sport, istruzione e biblioteca. Viene instituito, nella riorganizzazione generale di alcune attribuzioni, il settore “cultura, turismo e beni archeologici”. Il primo, politicamente, fa riferimento all'assessore Peppe Di Cristina. Il secondo, invece, all'assessore Romina Morselli.
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