"Sedici milioni non per rafforzare Vittorio Emanuele", Di Paola: "Nuovo ospedale non sarà Dea II livello"
Il progetto del nuovo ospedale, stando ai riferimenti dell'assessorato regionale alla salute, non potrà mai essere un Dea di II livello
Gela. Niente da fare per concentrare i sedici milioni, che il governo regionale ha deciso di stanziare per la progettazione del nuovo ospedale, sul potenziamento del nosocomio Vittorio Emanuele. In commissione all'Ars, non sono stati approvati gli emendamenti proposti dal gruppo del Movimento cinquestelle. "Come volevasi dimostrare, il governo Schifani e i deputati che lo sostengono hanno gettato ufficialmente la maschera sullo smantellamento dell’ospedale Vittorio Emanuele di Gela. Oggi, in commissione bilancio, sono stati bocciati i nostri emendamenti che prevedevano di utilizzare i 16 milioni di euro promessi dalla Regione per ristrutturare e potenziare l’ospedale già esistente o per rendere la nuova struttura un Dea di II livello, ovvero un polo sanitario utile all’intero comprensorio. Invece il centrodestra butta fumo negli occhi dei cittadini promettendo la costruzione di un nuovo ospedale in contrada Olivo, con le stesse funzioni del Vittorio Emanuele, ma più decentrato", dice il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola. Il progetto del nuovo ospedale, stando ai riferimenti dell'assessorato regionale alla salute, non potrà mai essere un Dea di II livello. "I dirigenti dell’assessorato regionale alla salute - aggiunge Di Paola - intervenuti al posto dell’assessore al ramo Marcello Caruso, assente in commissione, ci hanno detto che l’attivazione di un ospedale di II livello sarebbe impossibile perché altrimenti bisognerebbe rimodulare l’intera rete ospedaliera a livello regionale. Cioè l’esatto contrario di quanto dichiarato dall’assessore e dalle forze politiche che sostengono Schifani. Morale, la Regione spenderà 16 milioni di euro per la progettazione di un ospedale che non vedrà mai la luce e, nel frattempo, il Vittorio Emanuele andrà sempre più in decadimento. Evidentemente a questo centrodestra non interessa la salute dei cittadini di Gela e le vibranti proteste delle istituzioni del territorio”. Ieri, abbiamo riferito che dopo circa cinquanta giorni di presidio davanti all'ospedale Vittorio Emanuele sarà molto difficile che l'assessore Caruso possa rispettare l'impegno di una nuova visita in città per valutare l'attuazione degli impegni assunti per il potenziamento.
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