Secondo relitto arcaico, firmato contratto per gli interventi di restauro e assemblaggio

Sono somme, quelle previste nel contratto, che serviranno a riassemblare il relitto "Gela II" e per intervenire su quello indicato come "Marausa II", ritrovato nelle acque dell'area trapanese e poi trasferito nel sito museale di Marsala

03 aprile 2026 18:08
Secondo relitto arcaico, firmato contratto per gli interventi di restauro e assemblaggio -
Condividi

Gela. E' stato ufficialmente sottoscritto il contratto che permetterà l'avvio delle attività di restauro e assemblaggio dei resti del secondo relitto arcaico, recuperato nei fondali della costa locale. Del cosiddetto “Gela II”, come avevamo riferito al momento dell'aggiudicazione della gara, si occuperà la società cooperativa Archeologia, con sede a Firenze. Il totale stimato è di circa 837 mila euro. Attualmente, i resti del “Gela II” sono conservati in una delle strutture dell'area di Bosco Littorio. Il nuovo museo del mare, sempre nello stesso polo archeologico, ha aperto i battenti da diverse settimane e si punta, quindi, non solo all'esposizione permanente della nave già visitabile ma pure a quella del “Gela II”. Sono somme, quelle previste nel contratto, che serviranno a riassemblare il relitto "Gela II" e per intervenire su quello indicato come "Marausa II", ritrovato nelle acque dell'area trapanese e poi trasferito nel sito museale di Marsala. Per il relitto "Gela II", due anni fa partirono le operazioni in mare per il recupero e progressivamente i legni e tutti i componenti vennero trasferiti nel sito di Bosco Littorio, per la fase di desalinizzazione. È stato datato al quinto secolo a.C. Venne individuato, la prima volta, negli anni '90. La soprintendenza regionale del mare, affidata al gelese Emanuele Turco, ha finalizzato l'affidamento dei lavori, stimati in una durata massima di 960 giorni.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela