Se n'è andato dalla giunta e pensa già al dopo Messinese: Melfa, "al voto per liberare la città"

Gela. A quarantotto ore dalle dimissioni, con l’addio alla giunta del sindaco Domenico Messinese, l’imprenditore Maurizio Melfa già si sbilancia. L’ex assessore, utilizzando il suo personale profilo f...

A cura di Redazione Redazione
17 marzo 2018 18:54
Se n'è andato dalla giunta e pensa già al dopo Messinese: Melfa, "al voto per liberare la città" - Maurizio Melfa
Maurizio Melfa
Condividi

Gela. A quarantotto ore dalle dimissioni, con l’addio alla giunta del sindaco Domenico Messinese, l’imprenditore Maurizio Melfa già si sbilancia. L’ex assessore, utilizzando il suo personale profilo facebook, lancia addirittura la carta del voto anticipato. “Uno scatto di orgoglio – scrive – a novembre al voto per liberare la città e ripartire”. Melfa, che tre anni fa ha cercato di arrivare in municipio, ma da sindaco, sembra non aver rinunciato all’obiettivo. Se n’è andato quasi da leader dell’opposizione, con una lunga missiva “politica”, indirizzata al sindaco. Qualcuno, a Palazzo di Città, forse ha già intuito le intenzioni dell’imprenditore, che alle nazionali di inizio marzo si è schierato con la Lega e con Alessandro Pagano. “Forse, mira a ripresentarsi come sindaco – ha detto questa mattina l’indipendente Salvatore Sammito in conferenza stampa – magari, con un centinaio di voti in più”. Lo stesso Sammito, i consiglieri comunali di Forza Italia e Noi con l’Italia, ma anche pezzi del Pd, già ridimensionano la decisione di Melfa, che per loro non può passare come “eroe”.

Melfa nel centrodestra. Di sicuro, l’uscita dalla giunta, almeno nelle ore immediatamente successive, ha rilanciato l’immagine politica di Melfa, che a dicembre era entrato in municipio come assessore di fiducia del sindaco e del suo vice. “È una sfiducia, la mia – ha detto subito dopo aver formalizzato le dimissioni – serve una coalizione che smuova la città. Non si può improvvisare”. Ipotizzare il voto anticipato, dopo quanto accaduto in passato con due mozioni di sfiducia fallite, per ora sembra piuttosto azzardato. Melfa, probabilmente, potrebbe cercare di ritagliarsi uno spazio nel centrodestra locale, magari nel tentativo di scalarlo, dato che mancano leader condivisi. L’unica cosa certa è la porta sbattuta in faccia a chi l’ha voluto a Palazzo di Città. Per le elezioni anticipate, servirà ben altro.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela