Sanità nissena, il 16 settembre la Conferenza dei Sindaci con l’assessore Caruso
Vertice caldo tra le proteste dei territori
Caltanissetta. Quaranta giorni di presidio a Gela, l’ombra di nuove mobilitazioni a Niscemi, il fronte aperto a Mussomeli e un malcontento che ormai taglia trasversalmente l’intera provincia. È in questo clima di forte tensione che mercoledì 16 settembre, alle 11:00 nell’aula consiliare del Palazzo del Libero Consorzio Comunale, tornerà a riunirsi la Conferenza dei Sindaci. Al vertice, promosso dal presidente dell’organismo Walter Tesauro con i vertici dell'Asp, prenderà parte l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, il cui impegno a essere presente aveva fatto slittare l'appuntamento di fine agosto.
I primi cittadini arrivano all'appuntamento senza alcuna intenzione di concedere sconti, uniti dal giudizio negativo sulle risposte finora incassate da Palermo. Sul tavolo finiscono le rivendicazioni del Comune di Gela, in trincea da oltre un mese per denunciare il declino del presidio cittadino, e le battaglie del sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, pronto a guidare la protesta della propria comunità. Proprio Conti, in un video dai toni durissimi intitolato senza mezzi termini "Sanità franata", ha avanzato una richiesta precisa, condivisa anche dal collega gelese: l'adozione di un decreto straordinario e urgente per il territorio nisseno. Una misura indispensabile per fermare il progressivo svuotamento dell'ospedale locale, dove la recente riapertura del reparto di Oculistica viene considerata del tutto insufficiente a fronte di un presidio a costante rischio chiusura e con la maggior parte dei servizi dismessi.
A fare eco alle vertenze del territorio c'è anche Mussomeli, dove il Consiglio comunale ha approvato un atto di indirizzo con un dettagliato elenco delle precarietà, delle carenze e delle esigenze che morsa l'ospedale del Vallone. Il sindaco Gianluca Nigrelli ha chiarito la linea della comunità: si procederà prima per i canali istituzionali, sottoponendo il documento direttamente all'assessore Caruso nel corso del vertice, ma se le rassicurazioni non dovessero tradursi in fatti anche Mussomeli è pronta a scendere in piazza.
A fare da sfondo alla riunione resta poi una gestione dell'emergenza personale che rischia di destabilizzare l'intero sistema sanitario provinciale: le continue coperture a scavalco disposte per tamponare le falle nelle strutture periferiche stanno finendo per depauperare l'ospedale di Caltanissetta, Hub di II livello e perno dell'alta specializzazione. Un corto circuito a cui si somma l'incognita legata alla medicina di prossimità: il pieno decollo delle Case di Comunità porta infatti con sé la concreta e allarmante prospettiva della chiusura delle guardie mediche nei piccoli centri dell'interno, esponendo al rischio isolamento realtà come Marianopoli.
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