Sanità, commissione a confronto con parlamentari: "Servono certezze su servizi in città"
La commissione ha convocato i parlamentari
Gela. La nuova terapia intensiva ancora non a regime dopo anni, il cantiere della casa di comunità privo di una conclusione ma anche la postazione del 118 non trasferita nei locali confiscati ai clan e dati in comodato ad Asp e i servizi territoriali per la diabetologia che vanno rafforzati. Sono tutti punti esposti durante una riunione che la commissione consiliare sanità, presieduta dal consigliere Floriana Cascio, ha tenuto nel confronto con i parlamentari regionali Nuccio Di Paola, Rosetta Cirrone Cipolla e Salvatore Scuvera (contattato telefonicamente), il senatore Pietro Lorefice e l'assessore comunale Filippo Franzone. La commissione (erano presenti anche i consiglieri Armando Irti, Francesco Castellana e Maria Grazia Fasciana) ha ribadito l'esigenza di dare soluzione a carenze non più sostenibili. "Ci è stato assicurato che la nuova terapia intensiva realizzata con fondi Eni potrebbe essere attivata nell'arco di quindici giorni - dice il presidente Cascio - a noi, servono fatti concreti e non semplici date. Per questa ragione, ai deputati regionali abbiamo chiesto di avere riscontri diretti dall'assessore regionale. L'amministrazione comunale, lo scorso anno, ha concesso in comodato gratuito, locali per la postazione del 118 che però non è stata ancora attivata. Ci riferiscono, da Asp, di utenze ancora da collegare ma riteniamo che si debba fare prima possibile". Per la commissione, ci sono troppe lentezze nell'iter dei cantieri per la casa di comunità. "I cantieri, sulla carta, dovrebbero concludersi per fine maggio - aggiunge Cascio- la situazione attuale però non è per nulla in linea con i tempi". Il parlamentare Ars Rosetta Cirrone Cipolla, soprattutto sulla terapia intensiva, ha assicurato che i tempi, dopo diversi svarioni tecnici, dovrebbero essere brevi. La commissione consiliare sanità, mesi fa, ottenne da Asp rassicurazioni sui servizi territoriali per i pazienti diabetici. "Anche in questo caso - dice inoltre Cascio - il centro satellite per la diabetologia pediatrica e il supporto psicologico non sono attivi e manca il personale. Solo il diabetologo è stato effettivamente assegnato per i pazienti locali". I parlamentari presenti dovranno quindi avere un ruolo diretto, allo scopo di rilanciare una vertenza sanità che tocca tutta la città.
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