Sanità come aspettando Godot, prosegue presidio: "Ci appelliamo a tutti i medici d'Italia che vogliano venire"

Senza atti concreti da parte di Asp, la mobilitazione non verrà meno

12 agosto 2026 17:31
Sanità come aspettando Godot, prosegue presidio: "Ci appelliamo a tutti i medici d'Italia che vogliano venire" -
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Gela. "Un primo segnale importante sarebbe portare qualche medico, da subito, al pronto soccorso del Vittorio Emanuele". Il sindaco Terenziano Di Stefano ha aperto così la conferenza stampa indetta al presidio allestito davanti al nosocomio di Caposoprano. Psichiatria "vuota", neurologia senza locali e con tre medici "che dovrebbero arrivare entro novembre" e praticamente tutti i reparti a scartamento ridotto: è questo il quadro allarmante attuale. L'amministrazione, nel corso del vertice tenuto in sede Asp a Caltanissetta, ha insistito sull'emodinamica ma la decisione "spetta alla Regione". La mobilità interna è un'opzione battuta dal sindaco e dagli assessori. "Ci appelliamo a tutti i medici d'Italia che vogliano venire in città - ha sottolineato il sindaco rifacendosi a una proposta dell'assessore Filippo Franzone - ci contattino con la pec del Comune". Il presidio verrà mantenuto "anche per dare un supporto ai cittadini". I segnali che arrivano da Asp "non sono buoni". Senza atti concreti da parte di Asp, la mobilitazione non verrà meno. Il management ha attivato la casella della rete formativa per far arrivare specializzandi. "Mi rivolgo a tutti i parlamentari regionali del territorio - ha proseguito il sindaco - servono 750 mila euro per le attrezzature dell'Utin, che ormai sono obsolete dopo anni di attesa".

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