Royalties, da "Argo-Cassiopea" somme a rilento: poco più di 5 milioni al Comune per i campi a terra
E' la concessione più risalente, che venne rilasciata alla multinazionale per l'estrazione di idrocarburi, quella indicata come “Gela Agip Giaurone”
Gela. Le royalties per le estrazioni di gas in mare del progetto “Argo-Cassiopea”, fino a oggi, hanno portato in cassa, a Palazzo di Città, solo una metà dello stanziamento complessivo per la produzione 2024 (di poco superiore a 230 mila euro). In attesa che venga completata la copertura dalla Regione per il 2024 e poi per il 2025 (in questo caso la stima è di 735 mila euro), gli uffici municipali hanno autorizzato l'incasso di 5.159.999,49 euro. Sono le somme che Eni ha versato, per la produzione 2025, rispetto alle attività estrattive a terra. E' la concessione più risalente, che venne rilasciata alla multinazionale per l'estrazione di idrocarburi, quella indicata come “Gela Agip Giaurone”. L'entità complessiva, costantemente in riduzione rispetto al passato (pure a quello più recente), dimostra come le attività nei campi a terra della multinazionale siano decisamente ridimensionate. Eni ha ormai deciso di puntare sull'estrazione di gas in mare (ad “Argo-Cassiopea” dovrebbe aggiungersi a breve l'altro pozzo off-shore “Gemini”) e sulla bioraffineria per i carburanti sostenibili. Lo spazio e le quote produttive riservate ai campi a terra sono del tutto ridimensionati, sia a Gela sia negli altri poli siciliani del gruppo del cane a sei zampe. Le somme trasferite da Eni hanno una destinazione vincolata, quanto all'uso, legata a interventi di risanamento del territorio.
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