"Risorse importanti per Butera da royalties Argo-Cassiopea", La Placa: "Massima trasparenza, superfluo gruppo controllo"

Il segretario dem di Butera Rocco La Placa valuta favorevolmente il traguardo raggiunto, anche grazie all'insistenza dei sindaci

15 gennaio 2026 14:56
"Risorse importanti per Butera da royalties Argo-Cassiopea", La Placa: "Massima trasparenza, superfluo gruppo controllo" - Il segretario dem Rocco La Placa
Il segretario dem Rocco La Placa
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Butera. Lo sblocco dei fondi royalties per i giacimenti di gas "Argo-Cassiopea", sulla base dell'intesa raggiunta da governo nazionale e regionale, garantirà un sostegno finanziario di peso non solo al Comune di Gela ma anche a quelli di Butera e Licata, lungo la cui costa si sviluppa l'investimento di Eni. Il segretario dem di Butera Rocco La Placa valuta favorevolmente il traguardo raggiunto, anche grazie all'insistenza dei sindaci. "Dopo mesi di attesa e incertezze, arriva finalmente una svolta positiva sulla vicenda delle royalties legate ai giacimenti "Argo-Cassiopea". L’assessorato regionale dell’energia e il ministero dell’Amambiente e della sicurezza energetica hanno infatti raggiunto un accordo che sblocca l’erogazione dei contributi su base annuale, ponendo fine a un lungo periodo di stallo. Grazie a questa intesa, anche il Comune di Butera, insieme a Gela e Licata, potrà finalmente ricevere la propria quota. Alla base del blocco vi era una complessa questione tecnica legata alla conformazione geologica del giacimento Cassiopea, che si estende per il 56 per cento entro le dodici miglia marine e per il 44 per cento oltre tale limite. Proprio questa suddivisione aveva spinto la Regione a congelare le royalties per circa tre anni, alimentando preoccupazione e incertezza tra gli enti locali interessati. L’accordo raggiunto prevede ora una revisione tecnica triennale, senza però interrompere i versamenti annuali, garantendo così continuità e stabilità finanziaria ai Comuni coinvolti. Per il solo 2024, ai tre enti locali saranno assegnati complessivamente 1,7 milioni di euro. Una notizia che, com’era prevedibile, ha avuto ampia eco sui media locali e sui social network, diventando rapidamente di dominio pubblico. In questo contesto non sono mancati interventi e prese di posizione di esponenti politici che, a giochi ormai fatti, rivendicano ruoli e meriti nella risoluzione della vicenda. Un risultato che, soprattutto per Butera, assume un valore particolarmente rilevante in termini percentuali e che viene attribuito all’azione del sindaco Giovanni Zuccalà, capace di ribaltare un esito che inizialmente appariva tutt’altro che favorevole. È bene ricordare che la Regione nel decreto di ripartizione iniziale aveva riconosciuto a Butera una percentuale inferiore al 5 per cento del totale, mentre oggi è pari al 13 per cento. Un lavoro di interlocuzione determinata, a volte anche aspra, che si è sviluppato mentre altri osservavano in silenzio l’evolversi delle vicende amministrative, salvo poi accomodarsi sul carro dei vincitori, naturalmente a cose fatte, vantandosi di avere intrattenuto rapporti con assessorati e ministeri", sottolinea La Placa. Secondo l'esponente dem, ora bisognerà dare una destinazione precisa ai fondi, per lo sviluppo locale. Non condivide invece le proposte avanzate dall'ex sindaco Filippo Balbo. "Le risorse in arrivo rappresentano ora un’importante opportunità per il territorio. L’amministrazione Zuccalà li impiegherà con oculatezza, attenzione e nel pieno rispetto delle regole, destinandoli esclusivamente agli utilizzi consentiti dalla legge e nell’interesse della collettività buterese. In quest’ottica, appaiono superflue le richieste avanzate dal consigliere comunale Balbo circa l’istituzione di un gruppo consiliare di controllo e supervisione, atteso che l’operato dell’attuale amministrazione è assolutamente improntato alla piena legittimità e trasparenza. Piuttosto, queste sollecitazioni sembrano richiamare un antico detto siciliano, secondo il quale “u lupu di mala cuscienza comu opera pensa”. Una vicenda che si chiude, dunque, con una buona notizia per Butera e per l’intero territorio", conclude La Placa.

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