"Riflettere? Tutti devono farlo, andiamo avanti con il sindaco", Franzone: "Lavoro prosegue"
Il rapporto politico e amministrativo tra Di Stefano e Franzone, che scelse di sostenerlo già dal ballottaggio del 2024, non ha mai risentito di frizioni e la vertenza sanità ha rafforzato la strategia comune
Gela. Il sindaco Terenziano Di Stefano, anche dopo il confronto avuto con il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola, sembra ancor più intenzionato a mantenere lo schema attuale della sua alleanza cittadina e del governo locale. Difficilmente ci saranno mutamenti drastici, nonostante le novità nazionali che hanno portato a finalizzare un accordo tra il parlamentare Ars Cateno De Luca, leader di “Sud chiama nord”, e il premier Giorgia Meloni. I deluchiani sono nella maggioranza del primo cittadino e in giunta si rifanno all'assessore Filippo Franzone, che insieme al suo gruppo, dopo le amministrative di due anni fa, decise di sostenere il progetto “Sud chiama nord”. Nell'alleanza del sindaco, c'è chi non nega che il patto De Luca-Meloni più di qualche “disagio” politico lo crea: al pari di situazioni analoghe che riguardano altri partiti più orientati all'area di centrodestra. Lo stesso Di Paola ha invitato Franzone e i suoi “a riflettere” circa il rapporto con Fratelli d'Italia. “Io penso che tutti dovremmo riflettere e ogni partito lo fa al proprio interno – sottolinea Franzone – con il sindaco Di Stefano non ci sono mai stati problemi né ce ne saranno. Continuiamo a lavorare tranquillamente per la città”. Il sindaco, come abbiamo riferito ieri, dà spazio ad altro nelle sue priorità, ma ha voluto ribadire che ciò che accade a livello nazionale non deve “sempre portare a puntare il dito” verso la sua giunta. Di fatto, il capo dell'amministrazione ha pienamente confermato la presenza di “Sud chiama nord” nella compagine locale così come delle altre espressioni politiche più vicine al centrodestra, come nel caso di Mpa e Azione. “Non abbiamo nulla da spiegare al sindaco – conferma Franzone – non ci ha chiesto niente e per noi la priorità rimane la città. Lavoriamo ogni giorno per dare i risultati che merita”. Il rapporto politico e amministrativo tra Di Stefano e Franzone, che scelse di sostenerlo già dal ballottaggio del 2024, non ha mai risentito di frizioni e la vertenza sanità ha rafforzato la strategia comune, indipendentemente dalle rotte di partito dei deluchiani, a Palermo così come a Roma. Il coordinatore provinciale deluchiano, Angelo Bellina, la scorsa settimana si è pure portato avanti spiegando che il partito sosterrà un eventuale ricandidatura di Di Stefano a primo cittadino.
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