Rifiuti, Srr valuterà le opzioni in campo: dalla società dei Comuni alla gara d'appalto
Quello che pare piuttosto chiaro è che un cambiamento, più o meno radicale, dovrà materializzarsi, così da adeguare il ciclo locale alla normativa, oramai innovata
Gela. Il sistema rifiuti territoriale, che attraversa sicuramente una fase di mutamento, sembra andare verso un ulteriore assestamento, con profili che potrebbero generare non pochi sviluppi gestionali. Il servizio, portato avanti in tutti i Comuni dell'ambito dalla società in house Impianti Srr, potrebbe a breve aprire alla strada della gara d'appalto, superando il criterio dell'affidamento nel rapporto diretto tra Srr e la stessa controllata. L'assemblea Srr, convocata in giornata dal presidente del cda Gianfilippo Bancheri, ha preso atto del parere rilasciato dall'Autorità anticorruzione, del quale abbiamo riferito. La normativa pone evidenti limiti all'opzione degli affidamenti alla società in house. Anac fa espresso rimando alla gara. I contratti in scadenza, in alcuni Comuni, sono stati prorogati e intanto si procederà sulla base di un cronoprogramma. "Stiamo vagliando tutte le soluzioni", dice Bancheri. Sono tre le opzioni principali sul tavolo. Non solo la gara, anche a stretto giro ma in questo caso servirà avere riscontri tecnici sui Comuni in dissesto e sulla possibilità di perseguire una strada di questo tipo: rimane in essere pure la possibilità di una società dei Comuni. In quest'ultimo caso, sarebbero direttamente gli enti comunali a occuparsi della gestione del servizio rifiuti, probabilmente sempre attraverso Impianti Srr ma senza il ruolo attuale della Srr4, che trasferirebbe quote e asset proprio ai Comuni. Serve, per questa opzione, un riscontro dalla Corte dei Conti, che sarà richiesto a breve. Il percorso della gara, a sua volta, verrebbe vagliato attraverso l'analisi di consulenti che dovranno delinearne la fattibilità. Quello che pare piuttosto chiaro è che un cambiamento, più o meno radicale, dovrà materializzarsi, così da adeguare il ciclo locale alla normativa, oramai innovata. Sono ipotizzabili evoluzioni gestionali e di governance, che potrebbero far pendere ancor di più la "bilancia" dal lato dei Comuni, con Gela che ha un ruolo prioritario, data la vastità del suo territorio, sul quale è concentrata tutta la filiera impiantistica, compresa la piattaforma di Timpazzo.
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