Rifiuti, Regione monitora: Di Stefano, "manca rispetto istituzionale, controllo analogo non dice nulla"
E' l'impalcatura strutturale della governance che pare messa in discussione, almeno da una parte dei sindaci della Srr4, segnando un solco con i primi cittadini del cda, ritenuti fin troppo tiepidi nella loro azione di controllo
Gela. La piattaforma integrata di Timpazzo, ormai da settimane, è oggetto di forti attenzioni, principalmente a seguito dell'inchiesta condotta dalla Dda di Caltanissetta che ipotizza un presunto traffico illecito di rifiuti. Lo stop temporaneo ai conferimenti dei comuni esterni alla Srr4, per manutenzione del sistema Tmb, ha concentrato ulteriormente valutazioni in atto sulla gestione del sito. Il dipartimento regionale acqua e rifiuti, con un provvedimento "last minute", nell'arco di poche ore ha dovuto smistare i conferimenti di una quarantina di comuni delle aree di Catania, Agrigento e della zona nord di Caltanissetta, in altri siti dell'isola. Proprio da Palermo è partito un monitoraggio tecnico circa il sistema Timpazzo, almeno in questo periodo di manutenzione dell'impianto di trattamento meccanico biologico, che dovrebbe protrarsi non oltre il 19 giugno. Più in generale, è l'impalcatura strutturale della governance che pare messa in discussione, almeno da una parte dei sindaci della Srr4, la società che sovraintende il ciclo territoriale dei rifiuti e controlla l'in house Impianti Srr, azienda che gestisce Timpazzo e il servizio rifiuti. Abbiamo riferito, ormai da tempo, delle forti perplessità espresse dal sindaco di Gela Terenziano Di Stefano (già dalla riconferma lo scorso anno del manager Impianti Giovanna Picone) e il fronte dei primi cittadini critici si allarga. Abbiamo riportato le valutazioni, molto penetranti, del sindaco di Mazzarino Domenico Faraci, che senza metafore particolari ha indicato la presenza eccessiva di “commistioni tra Srr e Impianti Srr”, con quest'ultima che detterebbe la linea alla controllante, invertendo ogni tipo di criterio nel rapporto tra controllato e controllore. “Sono tutte situazioni che andranno affrontate nel corso della riunione prevista tra due settimane – dice il sindaco Di Stefano – si tratta inoltre di una questione di rispetto istituzionale che viene a mancare. Non si capisce come mai l'avvio delle manutenzioni nel tmb non sia stato comunicato per tempo. E' vero che non tocca direttamente i comuni della Srr4, che non hanno alcuna ripercussione sui conferimenti, ma i sindaci degli altri comuni, interessati dal temporaneo fermo, ci contattano e chiedono spiegazioni. A maggior ragione, si rivolgono al Comune di Gela che è proprietario dell'area. Non possiamo essere trattati come soggetti passivi”. Come abbiamo riportato, in settimana i sindaci della Srr4, che non fanno parte del cda, si sono riuniti per la fase di controllo analogo su Impianti Srr: un altro capitolo di uno spaccato gestionale messo fortemente in discussione. Il sindaco di Mazzarino Faraci ha parlato espressamente di “una relazioncina che non dice niente”. Di Stefano è piuttosto in linea con il collega mazzarinese. “A mio modo di vedere – continua – quello non è controllo analogo. Non c'è niente e non ci sono i necessari approfondimenti. Non si dice nulla sulla qualità del servizio e delle attività. Manca una verifica effettiva”. Un puzzle di vuoti gestionali che piace poco ai sindaci e che pare segnare un solco con i primi cittadini del cda della Srr4, ritenuti fin troppo tiepidi nella loro azione di controllo.
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