Rifiuti, lunedì già cruciale per gli assetti: governance al vaglio dei sindaci
E' possibile che il fronte critico, a partire da Gela, pretenda una fase nuova nella guida sia della Srr sia di Impianti Srr, quest'ultima vero nucleo portante del sistema rifiuti e di tutta la filiera che ha come territorio cruciale quello gelese
Gela. La governance del ciclo rifiuti, adesso con l'impellenza di sostituire nel cda della Srr4 il sindaco di Sommatino Salvatore Letizia, dimessosi perché indagato con pesanti accuse sulla gestione dell'ente comunale, e ancora una sorta di “informativa” richiesta proprio al consiglio d'amministrazione Srr sull'inchiesta concentrata intorno a Timpazzo, e più in generale una verifica sull'assetto attuale di un comparto delicato e sotto stretta osservazione, anche da parte della Regione. Quella di lunedì, con questi indirizzi prevalenti, potrebbe essere una giornata dai molteplici risvolti per quanto riguarda la filiera d'ambito dei rifiuti, sempre in attesa dei pronunciamenti del gip del tribunale di Caltanissetta, chiamato a vagliare la richiesta di misure cautelari avanzata per il management di Impianti Srr, la società che gestisce Timpazzo e il servizio di raccolta. Di certo, il cda, per essere operativo, necessita di un altro componente, dopo l'addio forzato di Letizia. Il presidente Gianfilippo Bancheri, sindaco di Delia, da lunedì inizierà a valutare il da farsi insieme agli altri colleghi. Ha già specificato, così come abbiamo riportato, che la decisione per la cooptazione nel cda è di pertinenza dello stesso consiglio e non dell'assemblea, che difficilmente avrà un ruolo da comprimaria, soprattutto al culmine di tensioni e di verifiche in atto, compresa quella del controllo analogo, altro pomo della discordia. La governance attuale sia di Srr4 sia della controllata Impianti Srr sono in discussione e potrebbero subire scossoni repentini? Arrivare al bandolo della matassa non appare così semplice. A spingere per un rinnovamento è il primo cittadino di Gela Terenziano Di Stefano, riferimento di un comune che ha un peso determinante per voti e quote nella Srr, ma non può stare, visto il veto normativo, nel consiglio d'amministrazione, al pari di altri enti municipali dell'ambito, Niscemi e Piazza Armerina. Uno strappo netto tra i sindaci dell'attuale cda (oltre a Bancheri il primo cittadino di Riesi Salvatore Sardella) e gli altri dell'assemblea potrebbe portare a un muro contro muro, reso ancora più ostico da affrontare dalla situazione politica chi si vive in comuni come Mazzarino, dove il sindaco Domenico Faraci deve affrontare una mozione di sfiducia che potrebbe condurlo a lasciare anzitempo la guida del municipio. Grandi rivoluzioni nel cda, anche per il dettato delle norme in materia, non sembrano potercene essere ma è possibile che il fronte critico, a partire da Gela, pretenda una fase nuova nella guida sia della Srr sia di Impianti Srr, quest'ultima vero nucleo portante del sistema rifiuti e di tutta la filiera che ha come territorio cruciale quello gelese.
23.5°