Rifiuti, intercettazioni Musto con un responsabile Impianti: trasmessa relazione
I Musto, considerati riferimenti per Cosa nostra locale, pare fossero intenzionati a trovare spazi nel settore locale dei rifiuti
Gela. Intorno ai possibili interessi criminali sul ciclo territoriale dei rifiuti, come abbiamo riportato, il sindaco Terenziano Di Stefano ha chiesto pubblicamente massima attenzione, all'indomani del blitz "Mondo opposto 2". Durante le indagini, infatti, i pm della Dda di Caltanissetta e i carabinieri captarono conversazioni tra i fratelli Alberto Musto e Sergio Musto, già condannati per i fatti della prima inchiesta "Mondo opposto", e un responsabile tecnico di Impianti Srr, la società in house del servizio rifiuti. I Musto, considerati riferimenti per Cosa nostra locale, pare fossero intenzionati a trovare spazi in questo settore. Di quello parlavano nelle conversazioni captate. La relazione sulla vicenda, richiesta a Srr e Impianti, è stata trasmessa al sindaco, che a questo punto potrà valutarla. Si tratta di un atto riservato redatto a conclusione di un'audizione condotta davanti all'organismo di vigilanza della struttura societaria di Impianti. È stato poi il responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza a redigerla. Da Impianti Srr, il manager Giovanna Picone conferma la piena fiducia nei propri dipendenti. Come abbiamo riferito, l'ingegnere intercettato non è indagato. "Abbiamo fatto i nostri riscontri - dice Picone - siamo risaliti anche a una mail che c'era stata inviata per informazioni sulla raccolta dell'olio esausto ma non abbiamo mai risposto".
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