Rifiuti, in assemblea assente cda: sindaci, "nuova riunione e scelte su Impianti e Srr"
Sembra sia arrivato un bivio a seguito dell'inchiesta su presunti illeciti nel ciclo rifiuti di Timpazzo
Gela. La vicenda dell'inchiesta sul presunto traffico illecito di rifiuti a Timpazzo ma anche la governance del sistema territoriale sono un risiko evidente pure per la parte politica. Nel pomeriggio, i sindaci dell'assemblea della Srr4, società che sovraintende il ciclo rifiuti, si sono riuniti in municipio a Gela. La convocazione è stata fissata su richiesta del primo cittadino Terenziano Di Stefano e vi ha dato seguito il presidente del cda Srr Gianfilippo Bancheri, sindaco di Delia. Così come ieri, in prima convocazione, anche oggi è mancato il numero legale. Erano formalmente assenti lo stesso Bancheri e gli altri sindaci del cda, i primi cittadini di Riesi, Salvatore Sardella, e Sommatino, Salvatore Letizia. Tra gli altri, invece, erano presenti, oltre a Di Stefano, i sindaci di Niscemi e Mazzarino, Massimiliano Conti e Domenico Faraci, e il presidente del Libero Consorzio, Walter Tesauro. Non è stato possibile verbalizzare scelte ufficiali. Chiaramente, intorno all'inchiesta prevale "un senso di preoccupazione" per la gravità delle contestazioni mosse anche al manager di Impianti Srr, società controllata dalla Srr4, e la "piena fiducia negli organi inquirenti". Per i sindaci , è fondamentale dare continuità al servizio e ai lavoratori che lo svolgono in tutti i comuni. Sarà il gip del tribunale di Caltanissetta a decidere sulle richieste di misura cautelare per cinque indagati, lo stesso manager Giovanna Picone, i tecnici Giuseppe Bellavia e Salvatore Parlatore e i responsabili d'area Angelo Collodoro e Salvatore Falduzza. Nonostante l'assenza del numero legale, però, i sindaci presenti e il presidente del Libero Consorzio hanno concordato di stringere ulteriormente per pervenire a determinazioni precise. Il presidente Bancheri, entro i prossimi quindici giorni, dovrà convocare una nuova riunione dell'assemblea, mantenendo il tema dell'indagine e inserendo quello su eventuali determinazioni da assumere in merito alla governance di Impianti e al cda della Srr4. Sembra che l'inchiesta stia scuotendo alla base un sistema territoriale dei rifiuti che da diversi anni si fonda sul rapporto diretto tra le governance di Srr e dell'in house Impianti Srr. Sembra sia arrivato un bivio, dato che normativamente l'attuale affidamento diretto del servizio rifiuti a Impianti non è più praticabile e l'eventuale gara d'appalto potrebbe essere estesa a tutta la filiera impiantistica di Timpazzo, ovviamente in attesa di capire se il gip nisseno emetterà decisioni che possano mutare già da subito gli assetti gestionali.
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