Rifiuti, assemblea Srr davanti al delicato capitolo dei contratti per il servizio

Quattro anni fa, si optò per una gestione in house, con una società controllata dai Comuni soci, piuttosto che affidarsi ancora una volta ad aziende private. Un passo che venne mosso al culmine di una lunga sequenza di gare d'appalto andate deserte

15 gennaio 2026 19:53
Rifiuti, assemblea Srr davanti al delicato capitolo dei contratti per il servizio -
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Gela. Se la strada per il controllo diretto di tutta la filiera impiantistica, da parte della Srr4, appare ormai piuttosto tracciata, grossi punti interrogativi si stagliano all'orizzonte, ma non solo, rispetto ai contratti attuativi. E' un punto che i sindaci, in assemblea, dovranno valutare con molta attenzione. La convocazione odierna, diramata dal presidente Srr Gianfilippo Bancheri, non ha avuto esito e si tornerà a discutere, domani, in seconda “chiamata”. Le urgenze non sembrano più quelle concentrate sulle vasche sature di Timpazzo, per le quali è stato predisposto il trasferimento di gestione, da Ato Cl2 in liquidazione alla Srr4, e sul sistema di compostaggio, destinato allo stesso epilogo. Sono i contratti in essere al centro dell'attenzione, per il servizio che viene svolto dall'in house Impianti Srr, controllata dalla Srr4. Le urgenze stringenti si concentrano per i Comuni di Butera e Delia, con contratti in scadenza. La disciplina in materia, così come valutata anche di recente, non pare suggerire troppi spazi di manovra, limitando al massimo l'opzione del prolungamento dei rapporti contrattuali con la società in house Impianti Srr. Sulla questione, già nel corso di una precedente assemblea, era stato deciso di richiedere un parere all'Anac, che però non avrebbe ancora fornito una risposta. Domani, i sindaci potrebbero concordare per una proroga temporanea dei contratti, almeno per Butera e Delia, in attesa di capire quali riscontri possano arrivare da Anac. In questa fase, la questione non si pone per altri Comuni, compreso quello più grande di tutto l'ambito, ovvero Gela, che potrà andare avanti almeno per i prossimi due anni. Però, la vicenda va dipanata prima possibile e con una soluzione chiara, che eviti passi falsi, non in linea con la normativa. Fino a oggi, Impianti Srr ha progressivamente ottenuto la gestione del servizio di raccolta rifiuti in tutti i Comuni dell'ambito, da ultimo quello di Piazza Armerina, l'unico centro della provincia ennese che rientra sotto gestione Srr4. Allo stesso tempo, porta avanti la piattaforma integrata di Timpazzo. Quattro anni fa, si optò per una gestione in house, con una società controllata dai Comuni soci, piuttosto che affidarsi ancora una volta ad aziende private. Un passo che venne mosso al culmine di una lunga sequenza di gare d'appalto per il servizio rifiuti andate deserte.

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