Ricorso contro taglio dei 33 milioni, in giunta due assenze: Di Cristina, "spiace mancanza di unità"

Gela. Il sindaco Lucio Greco l’aveva data come cosa già fatta alla vigilia di Natale. In realtà, la delibera che autorizza il ricorso al Tar Palermo contro il definanziamento dei trentatré milioni di...

30 dicembre 2019 21:34
Ricorso contro taglio dei 33 milioni, in giunta due assenze: Di Cristina, "spiace mancanza di unità" - Uno degli incontri alla Regione successivo alla delibera di definanziamento
Uno degli incontri alla Regione successivo alla delibera di definanziamento
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Gela. Il sindaco Lucio Greco l’aveva data come cosa già fatta alla vigilia di Natale. In realtà, la delibera che autorizza il ricorso al Tar Palermo contro il definanziamento dei trentatré milioni di euro del Patto per il Sud è stata firmata solo oggi e non da tutti gli assessori. Assenti il vicesindaco Terenziano Di Stefano e la forzista Nadia Gnoffo. Greco e gli assessori firmatari hanno deciso di affidarsi al ricorso amministrativo, dopo che da Palermo non è arrivato alcun riscontro alla richiesta di revoca dei tagli, disposti dall’assessore regionale Mimmo Turano. Dopo l’iniziale tumulto istituzionale, dovuto prevalentemente a ritardi nella macchina amministrativa del municipio, il governo regionale e l’amministrazione comunale sono scesi a patti. Turano, aprendo alla mediazione chiesta anche dai suoi sostenitori locali, ha concesso centoventi giorni all’amministrazione comunale, che dovrà presentare tutti i progetti cantierabili. Non ha mai fatto passi indietro, invece, sulla delibera di definanziamento dei trentatré milioni di euro. Ora, Greco ha deciso di rivolgersi al Tribunale amministrativo regionale. Nella delibera si legge che il taglio comporterebbe “un rilevante danno di natura economico e sociale per la comunità di Gela”. Tra i primi a chiedergli questa mossa, i dem, suoi alleati nella giunta comunale. Il segretario cittadino Peppe Di Cristina, fin dal primo momento, ha parlato di “scippo” ai danni della città e stava già preparando un ricorso, come cittadino. “Ci stavamo lavorando, assistiti dall’avvocato Giuseppe Gruttadauria – dice – ma a questo punto, non andrò avanti, vista la scelta del sindaco, che siamo stati i primi a chiedere. Ovviamente, appoggiamo il ricorso che verrà proposto dall’amministrazione comunale”. Di Cristina sa che il fine anno dell’alleanza “arcobaleno” non è dei più felici e davanti alle firme mancanti sulla delibera di giunta, non fa sconti politici.

“Mi dispiace che su questa vicenda – conclude – non ci sia stata completa unità”. Piuttosto evidente il richiamo alle firme che non ci sono del vicesindaco Terenziano Di Stefano, che inizialmente aveva chiesto di ricorrere al Tar, e dell’assessore Nadia Gnoffo, che ha come riferimento politico all’Ars il deputato Michele Mancuso, parte integrante della maggioranza a supporto del governo Musumeci. Pare che questa mattina, davanti alla possibilità che la delibera non si concretizzasse, siano stati gli esponenti del Pd a pretendere che si desse seguito all’impegno verbale del sindaco.

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