"Regionali? E' naturale che sindaco faccia scelte", Caci: "Spero ci sia maturità di scindere i livelli"

Gli autonomisti rimangono dell'idea che non si possano sovrapporre livelli, considerati diversi tra loro

04 luglio 2026 19:52
"Regionali? E' naturale che sindaco faccia scelte", Caci: "Spero ci sia maturità di scindere i livelli" - L'assessore regionale Colianni e il portavoce Mpa Caci
L'assessore regionale Colianni e il portavoce Mpa Caci
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Gela. Non è certamente un mistero che il sindaco Terenziano Di Stefano e il gruppo civico che si rivede nella sua azione, politica e amministrativa, abbiano ormai come punto nevralgico di prospettiva quello del tavolo progressista. Il primo cittadino, la scorsa settimana, ha fatto un appello all'unità, in vista del prossimo anno e delle urne per le regionali. Una collocazione nella quale non mancano altri alleati, a partire dai dem e dai pentastellati, che con Di Stefano governano in città. E' altrettanto palese che la prospettiva progressista non è quella dell'Mpa, tassello del governo locale del primo cittadino ma sia in Regione sia in Provincia consolidato in area centrodestra. “Sapevamo fin dall'inizio, due anni fa, quando scegliemmo di sostenere il sindaco Di Stefano, che la coalizione aveva un'impronta politica progressista – dice il portavoce territoriale Mpa Rosario Caci – fino a oggi, il nostro gruppo sta dando un contributo evidente all'azione amministrativa. Penso che nessuno possa metterlo in dubbio. Ciò che giunge dagli assessorati regionali, affidati a esponenti del nostro partito, dà valore alla nostra città. E' stato ribadito durante l'incontro della scorsa settimana con l'assessore regionale Francesco Colianni, a sua volta sempre attento quando si tratta di temi come le royalties sul gas o le dighe ma anche per le vicende che ruotano intorno al ciclo idrico”. Gli autonomisti rimangono dell'idea che non si possano sovrapporre livelli, considerati diversi tra loro. “Prima o poi, come già accaduto lo scorso anno in occasione delle provinciali – continua Caci – si faranno delle scelte anche per le elezioni regionali. Le farà il sindaco e le faranno i nostri alleati nel governo cittadino. Anche noi seguiremo una direzione precisa. Non penso ci saranno problemi, soprattutto se prevarrà, come credo, la maturità di separare i livelli. Sul piano locale, abbiamo fatto una scelta convinta, sostenendo il sindaco, e la confermiamo con tutto l'impegno del nostro partito e dei nostri riferimenti in Regione. Per noi, non ci sono problemi e il dialogo con il sindaco e con gli alleati va avanti. Probabilmente, c'è qualcuno che cerca di approfittarne per seminare zizzania, con polemiche sterili. In questo modo, non si fa nulla per la città ma anzi si punta a danneggiarla”. Il richiamo di Caci non è certamente rivolto né in direzione del primo cittadino né verso gli alleati nel governo locale. Ci sono altre entità politiche, all'opposizione della giunta Di Stefano, che non vedono affatto di buon occhio la presenza dei lombardiani nel governo della città, con in testa gli esponenti di “PeR”, che nel tavolo regionale si trovano a dialogare con forze progressiste che stanno con Di Stefano. Il segretario regionale del gruppo e responsabile organizzativo di "Controcorrente", Miguel Donegani, ha sempre parlato di "incoerenza" alimentata dall'alleanza tra Di Stefano, i progressisti locali e l'Mpa. Un aspetto, quest'ultimo, che non pare mettere in discussione, fino a oggi, l'alleanza che vinse le amministrative nel 2024 e che il sindaco non sembra avere intenzione di mutare, salvo eventuali evoluzioni, magari finalizzate proprio ai posizionamenti per il prossimo anno. “Per quanto mi riguarda – conclude il portavoce Mpa – continuo a ritenere che il sindaco Di Stefano sia rappresentante di un'area civica, che giustamente sta valutando le scelte politiche da compiere”.

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