"Referendum non era sfida tra schieramenti", Scuvera: "In città risultato equilibrato"

Per il deputato regionale, in città il risultato è da intendersi come una sorta di equilibrio fra le parti

25 marzo 2026 08:49
"Referendum non era sfida tra schieramenti", Scuvera: "In città risultato equilibrato" - Il parlamentare Ars Salvatore Scuvera
Il parlamentare Ars Salvatore Scuvera
Condividi

Gela. Una sconfitta, quella referendaria, che a livello nazionale sta determinando "effetti collaterali" nella composizione del governo Meloni ma che il centrodestra ritiene non si debba declinare in termini strettamente politici. "Da esponente di Fratelli d’Italia che ha votato sì, credo che il risultato del referendum vada letto con equilibrio e rispetto, senza forzature. Non era un voto su uno schieramento, ma su una riforma della giustizia attesa da oltre trent’anni, presente nei programmi elettorali e portata al confronto con i cittadini. Il centrodestra - dice il parlamentare Ars Salvatore Scuvera - ha affrontato questo passaggio con serietà, parlando dei contenuti e assumendosi la responsabilità di mantenere un impegno politico chiaro, mentre altri hanno provato a trasformarlo in uno scontro ideologico contro il governo guidato da Giorgia Meloni, spostando il dibattito dal merito alla contrapposizione". Per il deputato regionale, in città il risultato è da intendersi come una sorta di equilibrio fra le parti. "Una realtà oggi guidata da una coalizione a trazione sinistra e Movimento cinquestelle, che esprime rappresentanza sia a livello regionale che nazionale. Eppure proprio qui il voto ha registrato un sostanziale equilibrio tra sì e no, a dimostrazione di una comunità che si è divisa su un tema complesso ma che proprio per questo merita rispetto. Allo stesso tempo, è stata tra le principali città siciliane quella in cui il sì ha ottenuto - aggiunge - uno dei risultati migliori, segno che il consenso verso la riforma è stato concreto e diffuso". Secondo Scuvera, quindi, non c'è un centrodestra ridimensionato. "Questo risultato è anche il frutto del lavoro dell’avvocatura, di tanti militanti e di una parte significativa della società civile che, al di là delle appartenenze, hanno creduto nel merito della riforma: a loro va un ringraziamento sincero. Massimo rispetto, infine - conclude - per tutti i cittadini che si sono espressi, qualunque sia stata la loro scelta: il voto non si usa, si rispetta. Da qui bisogna ripartire".

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela