Gela, il campo come risposta: a Favara per ritrovare certezze
Si tratta del terzultimo impegno stagionale, il penultimo lontano dal “Presti”. Gli uomini di Misiti faranno visita all’organico gialloblù in cerca di risposte.
Gela. Negli ultimi sette giorni, in casa Gela, è letteralmente successo di tutto. L’euforia e l’entusiasmo per il prestigioso pareggio di domenica scorsa contro la Reggina sono stati completamente sovrastati dai dubbi e dall’incertezza sul futuro del club. Toti Vittoria, giovedì scorso in conferenza, ha puntato il dito contro un’amministrazione comunale a detta sua assente e ha lasciato la squadra nelle mani del primo cittadino Terenziano Di Stefano, che ha risposto a tono alle dichiarazioni del massimo dirigente biancazzurro e rassicurato la città che si prenderanno le decisioni più opportune per rialzarsi e ripartire il prima possibile. I tifosi, inevitabilmente, temono un altro fallimento ed un’altra boccata amara dopo anni entusiasmanti che hanno visto il Gela tornare in Serie D.
“La squadra sta bene, abbiamo letto e appreso ciò che ha detto il presidente Vittoria - dichiara ai nostri microfoni Giuseppe Misiti -. I ragazzi sono tranquilli, abbiamo lavorato per preparare la partita nel migliore dei modi e con più serenità possibile”.
In tutto ciò, l’attuale campionato di Serie D non è ancora finito. Mancano ancora tre giornate e la competizione terminerà solo il 3 maggio, con un Gela che, a meno di grandi penalizzazioni, dovrebbe già essere aritmeticamente salvo. Domani, i biancazzurri saranno ospiti del Castrumfavara, risorto dalle ceneri nelle ultime settimane ed in cerca di tre punti per conquistare una salvezza che solo qualche giornata fa sembrava impossibile da raggiungere. All’andata, la sfida terminò sul punteggio di 4-1 in favore dei biancazzurri, anche se al tempo i favaresi erano guidati da Nicolò Terranova dopo le dimissioni di Infantino e non vivevano un periodo felice.
“Sarà una partita difficilissima, affronteremo un Castrumfavara reduce da un periodo positivo che sicuramente vuole vincere - prosegue il tecnico biancazzurro -. Dal ritorno di Infantino la squadra ha invertito il trend, in quest’ultimo periodo ha fatto benissimo e cercherà altri punti per raggiungere la salvezza”.
Per Giuseppe Misiti sarà un vero e proprio scontro con il passato. Il tecnico biancazzurro, nell’arco della sua carriera da giocatore, è stato compagno di squadra di Pietro Infantino, oltre ad essere stato anche allenato dal navigato tecnico gialloblù. Domani fronteggerà per la prima volta in carriera l’allenatore favarese, conosciuto a Ragusa nel 2004.
“A Ragusa Infantino è stato sia un mio compagno per due mesi che un mio allenatore - ricorda Misiti -. Conservo bei ricordi con lui, sarà un piacere incontrarlo domani”.
Nessuno dei giocatori infortunati ha recuperato e le pedine a disposizione di Misiti saranno le stesse della grande prestazione di domenica scorsa contro la Reggina. Ci si aspetta la convocazione di un importante numero di prodotti del vivaio biancazzurro, in modo tale da dargli la chance di giocare in prima squadra dopo aver svolto le ultime sessioni di allenamento con i grandi.
“Ci saranno le solite assenze, mancheranno al solito Aperi, Bollino, Baldeh e Maltese, con quest’ultimo che dovrebbe tornare in gruppo la prossima settimana - spiega Misiti -. Per gli altri tre penso che la stagione sia ormai finita”.
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