Progetto "Ciliegino", i vertici di Agroverde ancora alla Regione: spunta l'ennesimo investitore?

Gela. I funzionari della Regione che stanno seguendo l’intricata vicenda del progetto “Ciliegino” di Agroverde, fermo al palo da praticamente sei anni, avrebbero deciso di prendere del tempo per verif...

01 aprile 2019 22:03
Progetto "Ciliegino", i vertici di Agroverde ancora alla Regione: spunta l'ennesimo investitore? - Una delle ex aree di cantiere
Una delle ex aree di cantiere
Condividi

Gela. I funzionari della Regione che stanno seguendo l’intricata vicenda del progetto “Ciliegino” di Agroverde, fermo al palo da praticamente sei anni, avrebbero deciso di prendere del tempo per verificare i particolari di una nuova proposta arrivata dai vertici della cooperativa. Pare che non vogliano rinunciare all’investimento e al tavolo palermitano della scorsa settimana si sarebbero presentati con possibili investitori stranieri, gli ennesimi di una sequenza quasi senza fine. Da anni, infatti, si susseguono presentazioni, più o meno ufficiali, di gruppi imprenditoriali, potenzialmente interessati a coprire l’affare. Fino ad oggi, non c’è mai stata alcuna conclusione concreta: gli investitori materializzatisi si sono ben presto dileguati, nonostante la mole degli espropri e le aree che sono state irrimediabilmente sbancate e modificate. L’incontro in Regione con i responsabili della cooperativa agricola ha fatto seguito a quello precedente, quando a Palermo è arrivata una delegazione comunale, con il commissario Rosario Arena e i suoi dirigenti di riferimento.

Il colonnello e i tecnici del municipio, dopo aver ripreso in mano un dossier privo di esito (almeno fino ad oggi), vorrebbero chiudere il cerchio, cercando di dare risposte agli espropriati e alle casse del municipio, che potrebero rischiare grosso. Avrebbero registrato il concreto interesse di un altro gruppo, pronto a coprire per intero i costi degli espropri. Negli ultimi mesi si è anche ipotizzato che l’ente possa restituire la proprietà delle aree ai titolari espropriati, che poi valuterebbero di rivendere al gruppo interessato a rilevare l’intero progetto. Prima di tutto, però, tocca alla Regione prendere delle decisioni chiare.

Le migliori notizie, ogni giorno, via e-mail

Segui Quotidiano di Gela