Presunti errori medici e il successivo decesso di un paziente, aperto dibattimento per quattro imputati

I fatti risalgono a sei anni fa. Asp è nel giudizio come responsabile civile

18 maggio 2026 19:56
Presunti errori medici e il successivo decesso di un paziente, aperto dibattimento per quattro imputati -
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Gela. Per la procura, avrebbero sottovalutato il quadro clinico di un paziente, che poi fu trasferito all'ospedale di Messina, dove morì successivamente. I fatti risalgono a sei anni fa. Per quella vicenda, questa mattina, davanti al giudice Fabrizio Giannola, è stato aperto il dibattimento a carico di medici del nosocomio “Vittorio Emanuele”. Si tratta di Giuseppe Tumino, Clelia Cipolla, Lilia Granvillano e Maria Cristina Di Marco. L'ipotesi investigativa è che il paziente, arrivato all'ospedale di Caposoprano, avesse già un ictus in corso, non accertato dai medici. I familiari, ancor prima del decesso, presentarono denuncia ma successivamente la situazione si aggravò fino alla morte. Asp è stata chiamata nel giudizio come responsabile civile. La costituzione è stata formalizzata dal legale Giacomo Butera. I medici imputati sono difesi dagli avvocati Riccardo Balsamo, Davide Ancona, Giovanna Zappulla, Antonio Palazzotto e Giuseppe Lo Giudice, che in fase di udienza preliminare esclusero i presupposti per un rinvio a giudizio. Proprio i difensori hanno contestato l'utilizzabilità delle consulenze tecniche, ritenendo che nel corso dell'indagine sia mancato un vero contraddittorio fra tutte le parti. La procura è certa, con il pm Fabrizio Furnari, che anche quegli atti siano invece utilizzabili. Il giudice si è riservato di decidere. La famiglia del paziente deceduto è parte civile, con il legale Francesco Antille.

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