Presunte irregolarità su royalties, Tar accoglie ricorso Arena: "Comune autorizzi l'accesso agli atti"

Per i giudici del Tar, non è legittimo avanzare, a giustificazione, “profili di riservatezza dei coindagati”

29 gennaio 2026 21:00
Presunte irregolarità su royalties, Tar accoglie ricorso Arena: "Comune autorizzi l'accesso agli atti" - Il commissario Rosario Arena
Il commissario Rosario Arena
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Gela. Intorno alle royalties e all'uso fatto negli anni scorsi a Palazzo di Città, sono diversi i filoni processuali avviati, anche di tipo contabile. Per le accuse, ci sarebbero state presunte irregolarità erariali. I giudici del Tar di Palermo, in questo contesto, hanno accolto il ricorso avanzato dai difensori dell'ex commissario straordinario Rosario Arena, che guidò il municipio subito dopo la sfiducia all'ex sindaco Domenico Messinese. Per i giudici del Tar, è stato illegittimo il diniego posto dagli uffici comunali alla sua richiesta di accesso agli atti. Si tratta di documentazione sui procedimenti penali e contabili del filone royalties. Il commissario, un anno fa, formalizzò agli uffici municipali la richiesta di accedere ai contenuti di una disposizione trasmessa dalla procura della Corte dei conti, a eventuali altri atti connessi, a quelli del procedimento penale e della contestazione erariale, mossa pure ad altri destinatari. Lo scorso ottobre, a Palazzo di Città, fu depositata solo la nota della procura regionale della Corte dei conti, che disponeva la messa in mora. Per i giudici del Tar, non è legittimo avanzare, a giustificazione, “profili di riservatezza dei coindagati”. Il procedimento penale, scaturito dall'inchiesta su presunte irregolarità in materia di royalties, è attualmente in fase di udienza preliminare e la procura, per la posizione di Arena, ha concluso con la richiesta di assoluzione. Entrambi i giudizi, sia quello penale sia quello contabile, per i magistrati amministrativi sono “in stato di avanzamento”. L'ente comunale dovrà consentire ad Arena di accedere a tutti gli atti non ancora autorizzati entro trenta giorni. Così hanno deciso i giudici del Tar, accogliendo il ricorso dei legali di Arena, gli avvocati Gianfranco Fidone e Massimo Cavaleri. Il Comune non si è costituito. I magistrati, nelle motivazioni, aggiungono che l'interesse del commissario è “diretto, concreto ed attuale”.

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