Porto, tutto tace: Autorità silente, comitato chiede la convocazione del tavolo permanente
L'Autorità portuale della Sicilia occidentale continua a non dare riscontri su possibili incontri per fare il punto della situazione su un porto insabbiato da anni
Gela. A nulla pare sia servito il consiglio comunale monotematico tenutosi sulla vicenda infinita del porto rifugio e a conclusione del quale l'assise civica ha dato mandato al sindaco Terenziano Di Stefano, tra le altre cose, di revocare l'accordo per l'uso di una parte delle compensazioni Eni per i lavori nel sito. L'Autorità portuale della Sicilia occidentale continua a non dare riscontri su possibili incontri per fare il punto della situazione su un porto insabbiato da anni. Il comitato pro porto, che fin dall'inizio segue la vicenda, ritorna a chiedere la convocazione del tavolo permanente attivato in municipio. "L’iniziativa nasce dall’esigenza di fare il punto sullo stato delle interlocuzioni istituzionali, allo scopo di conoscere gli sviluppi sugli interventi programmati con il relativo cronoprogramma dei lavori e per garantire il rilancio e la piena operatività del porto. Il comitato auspica una rapida convocazione del tavolo permanente, ritenendolo uno strumento fondamentale di confronto tra istituzioni, operatori del settore e rappresentanti del territorio, nell’interesse della comunità gelese e dello sviluppo economico del comprensorio", fanno sapere gli esponenti del comitato che si sono rivolti al sindaco Terenziano Di Stefano.
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