Porto, Tardino: "Da qualcuno polemiche sterili, Gela può diventare hub energetico"

Da mesi, anche attraverso il tavolo permanente attivato in Comune, l'amministrazione comunale chiede un confronto con l'Autorità, così da avere un cronoprogramma preciso degli interventi, a oggi mai effettuati

14 giugno 2026 15:32
Porto, Tardino: "Da qualcuno polemiche sterili, Gela può diventare hub energetico" - Un momento dell'incontro pubblico di Cefalù
Un momento dell'incontro pubblico di Cefalù
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Gela. A inizio settimana, non ha preso parte alla seduta monotematica di consiglio comunale, tutta concentrata sull'eterno porto rifugio, insabbiato da anni. Nessuna nota ufficiale a giustificazione dell'assenza ma il presidente dell'Autorità della Sicilia occidentale Annalisa Tardino il tema lo ha ripreso non in una risposta ufficiale, davanti alle tante critiche mosse al suo modus operandi durante il montematico, ma in un incontro tenutosi a Cefalù, in provincia di Palermo, in presenza, tra gli altri, del ministro Nello Musumeci e dell'assessore regionale Alessandro Arico'. "Sono arrivate critiche sterili sul porto di Gela - ha detto Tardino in uno dei passaggi del suo lungo intervento sulla portualità minore e sugli asset principali dell'Autorità - a qualcuno piace dire che l'Autorità, la Regione e il governo, non stanno lavorando per il porto di Gela. È solo un tentativo di intestarsi poi i risultati che arriveranno a breve. Per il porto di Gela, in pochi anni, abbiamo definito una programmazione che ci sta portando a trasmettere la progettualità sul dragaggio e su un'altra opera di contenimento per l'operatività del porto. Rimandiamo la polemiche al mittente". Tempi precisi non ne ha indicati. Da mesi, anche attraverso il tavolo permanente attivato in Comune, l'amministrazione comunale chiede un confronto con l'Autorità, così da avere un cronoprogramma preciso degli interventi, a oggi mai effettuati. Il porto rifugio è isolato da anni, praticamente inaccessibile se non per imbarcazioni con pescaggio non superiore a un metro e cinquanta. Senza riscontri precisi sugli interventi e sulla tempistica, il consiglio comunale ha dato mandato al sindaco Terenziano Di Stefano di revocare l'accordo per i lavori, destinando i quattro milioni di euro delle compensazioni ad altre finalità. Una nota inviata dalla stessa Tardino al sindaco Di Stefano ha contribuito a generare un muro contro muro. I toni assunti dal presidente non sono piaciuti al primo cittadino e alla sua maggioranza. Secondo il presidente dell'Autorità, come ha riferito nel corso del dibattito di Cefalù, il porto di Gela e quello di Licata possono diventare "hub energetici". Il riferimento è alle attività di estrazione di gas in mare che sono in corso lungo la costa locale. "Questa zona della Sicilia può diventare strategica", ha aggiunto.

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