Porto, scontro istituzionale: dem con il sindaco, due interrogazioni sul caso in Regione e al ministero
I democratici si dicono pienamente a sostegno delle ragioni rese pubbliche dal sindaco e proprio per questo vogliono portare il caso, ancora una volta, in Regione e nelle aule del parlamento nazionale
Gela. La stasi sull'iter del porto rifugio che fa aumentare la tensione istituzionale, come abbiamo riferito, preoccupa le forze politiche che sostengono il sindaco Terenziano Di Stefano e sono direttamente impegnate nelle attività istituzionali per cercare di arrivare a risposte concrete. Il presidente dell'Autorità della Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, con la nota inviata al sindaco Di Stefano, ha usato toni decisamente poco diplomatici, invitando il primo cittadino ad astenersi dall'annunciare il ritiro del Comune dall'accordo per l'uso di quattro milioni di euro, dalle compensazioni, a copertura dei costi dei lavori di dragaggio del sito portuale. Per Tardino, quelle somme sono solo nella disponibilità dell'Autorità. Di Stefano è stato altrettanto netto nel riferire che proseguirà “scrivendo a tutti gli organi preposti” e confermando che i quattro milioni “sono della città”. Tardino non ha ancora fissato un incontro per valutare la situazione complessiva delle procedure per i lavori nel porto rifugio. Aspetto che diventa ancora più rilevante, istituzionalmente e non solo, tant'è che gli esponenti locali del Pd, il cui assessore Peppe Di Cristina ha la delega sulla vicenda porto, hanno attivato i loro riferimenti, a Palermo e a Roma. Sta per essere predisposta una doppia interrogazione. Sarà esposta sia al presidente della Regione Renato Schifani sia al ministero delle infrastrutture, retto dal ministro leghista Matteo Salvini. I democratici si dicono pienamente a sostegno delle ragioni rese pubbliche dal sindaco e proprio per questo vogliono portare il caso, ancora una volta, in Regione e nelle aule del parlamento nazionale. Sono del tutto in disaccordo con i contenuti e i toni della nota trasmessa dal presidente dell'Autorità portuale.
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