Porto rifugio, comitato all'Autorità: "Serve un nuovo incontro, impegni da rispettare"
L'ultimo tavolo ufficiale risale a ottobre dello scorso anno ma sviluppi, anche nell'iter autorizzativo, non se ne vedono
Gela. Una nuova richiesta di incontro, indirizzata all'Autorità portuale della Sicilia occidentale. È partita, ancora una volta, dal comitato pro porto, che sollecita l'osservanza degli impegni assunti per arrivare ai lavori nel sito, attesi da anni. Per il comitato, "il 2026 deve essere l'anno del porto rifugio". L'ultimo tavolo ufficiale risale a ottobre dello scorso anno ma sviluppi, anche nell'iter autorizzativo, non se ne vedono. "A oggi, non sono ancora pervenute comunicazioni ufficiali o aggiornamenti sull’avanzamento delle attività né sull’eventuale cronoprogramma aggiornato", fanno sapere dal comitato. "I cittadini, gli operatori portuali e tutto il territorio, attendono da anni un’opera strategica per lo sviluppo economico, turistico e occupazionale dell’intera area del Golfo. Il comitato rinnova il proprio impegno a vigilare con determinazione sul percorso avviato, in collaborazione istituzionale e con tempi certi per il futuro del porto", aggiungono gli esponenti del comitato.
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