Porto rifugio, al via nuovi campionamenti per la caratterizzazione delle sabbie: autorizzate operazioni
Campionamenti che sono necessari dato che il sito portuale rientra nell'area Sin, per il rischio ambientale da industrializzazione. E' un'attività che nel corso degli anni si è più volte ripetuta e dovrebbe essere propedeutica alla procedura per i lavori
Gela. Nell'eterno iter per giungere ai lavori di dragaggio del porto rifugio, dopo mesi di silenzio quasi totale, interrotto solo dal tavolo tecnico attivato in Comune, arrivano nuove attività di campionamento delle sabbie dei fondali. La capitaneria di porto ha autorizzato gli interventi, che avranno durata fino al prossimo 30 aprile. Si interverrà con un mezzo apposito, attraverso la cooperativa Atlantis, su mandato della società Ambiente Lab, alla quale l'Autorità di sistema della Sicilia occidentale ha affidato questo tipo di rilievi tecnici per l'aggiornamento del piano di caratterizzazione. Campionamenti che sono necessari dato che il sito portuale rientra nell'area Sin, per il rischio ambientale da industrializzazione. E' un'attività che nel corso degli anni si è più volte ripetuta, a seguito del tempo intercorso e della scadenza dei termini previsti. Quella del porto è una storia quasi infinita, che da alcuni anni è sul tavolo dell'Autorità portuale della Sicilia occidentale, guidata dal commissario Annalisa Tardino, che ha la gestione completa delle infrastrutture portuali locali. A Palazzo di Città, l'amministrazione comunale e tutte le parti del gruppo tecnico attendono risposte dalla stessa Autorità per un incontro finalizzato a definire lo stato dell'arte, davanti a procedure che nel tempo sono andate incontro a lunghe fasi di stasi quasi totale, nonostante un porto rifugio insabbiato e praticamente inaccessibile, con tutte le conseguenze del caso.
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