Porto, lavori per progetto privato: ok all'installazione di pontili galleggianti
Una riprova che aziende private locali guardano con interesse al sito portuale, ormai da anni quasi del tutto isolato. Sarebbe fondamentale, però, avere riscontri ufficiali sull'iter per il dragaggio e l'allungamento del braccio di ponente
Gela. Il porto rifugio insabbiato, tornato oggetto di forti contrapposizioni istituzionali, come abbiamo riferito attrae comunque investimenti privati. Se il progetto “Marina di Gela” punta a una vasta area da oltre 137 mila metri quadrati (la richiesta di concessione formalizzata è per cinquant'anni), prevedendo club house, uffici, edifici commerciali, ormeggi e un cantiere nautico, meno esteso è l'intervento già autorizzato per la società “Scerra Yacht”. In quest'ultimo caso, i lavori sono in corso, sulla base della concessione rilasciata al gruppo privato. La capitaneria di porto ha dato l'assenso agli interventi per il montaggio e l'installazione di pontili galleggianti lungo lo specchio d'acqua del porto rifugio, a “75 metri lineari dal tratto iniziale della banchina nord a partire dalla radice del molo di levante”, così riporta il provvedimento. Sarà una società specializzata a occuparsi dei lavori, autorizzati almeno fino al prossimo giugno. Una riprova che aziende private locali guardano con interesse al sito portuale, ormai da anni quasi del tutto isolato. Sarebbe fondamentale, però, avere riscontri ufficiali sull'iter per il dragaggio e l'allungamento del braccio di ponente, punti dirimenti per un'infrastruttura affidata all'Autorità della Sicilia occidentale ma che non sembra andare verso il passo decisivo, in attesa pure del consiglio comunale monotematico richiesto al culmine delle recenti diatribe istituzionali, fra l'Autorità e l'amministrazione comunale, che rivendica certezze.
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