Porto, comitato: "Silenzio totale è preoccupante, questione diventi nazionale"

L'Autorità della Sicilia occidentale, oltre ad alzare la polemica dopo le richieste pubbliche del primo cittadino Terenziano Di Stefano, non ha dato alcuna indicazione

25 luglio 2026 16:46
Porto, comitato: "Silenzio totale è preoccupante, questione diventi nazionale" -
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Gela. Quali avanzamenti ci siano stati nell'iter di progettazione degli interventi attesi da anni per il porto rifugio rimane un mistero. L'Autorità della Sicilia occidentale, oltre ad alzare la polemica dopo le richieste pubbliche del primo cittadino Terenziano Di Stefano, non ha dato alcuna indicazione. È probabile che la prossima settimana lo stesso sindaco, davanti al totale silenzio dell'Autorità, possa cercare un confronto concreto, comunque difficile. Il comitato pro porto continua a chiedere il rispetto degli impegni istituzionali. "Esprimiamo profonda preoccupazione e forte rammarico per il perdurare dell’assoluta mancanza di risposte in merito al cronoprogramma degli interventi destinati alla riqualificazione e alla piena funzionalità del porto rifugio. Nonostante le numerose richieste ufficiali avanzate nel corso degli ultimi mesi, gli incontri istituzionali, la convocazione del tavolo permanente presso il Comune e il costante impegno profuso dal comitato nel rappresentare le esigenze della marineria, delle imprese, dei diportisti e dell’intera cittadinanza, ad oggi non è stato ancora reso noto alcun cronoprogramma certo che indichi tempi, modalità e risorse per la realizzazione degli interventi attesi. L’assenza di riscontri da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, cui dal 2022 compete la gestione dell’area portuale, desta forte preoccupazione. Al tempo stesso, il comitato non può non evidenziare il mancato seguito da parte del Comune alle istanze avanzate e agli impegni assunti nell’ambito del tavolo permanente oltre la linea votata in consiglio comunale nella seduta del monotematico che dava specifico mandato al sindaco", fanno sapere i componenti del comitato. Hanno già fatto rilevare che il passo successivo, in assenza di risposte, deve essere la revoca dell'accordo per i lavori e la restituzione dei quattro milioni di euro delle compensazioni. "La città continua ad attendere risposte concrete e un’azione istituzionale incisiva che sappia tutelare uno dei più importanti patrimoni economici, sociali e strategici del territorio. L’atavica problematica del porto non può continuare ad essere affrontata con rinvii, silenzi o dichiarazioni di principio. Ogni giorno di ritardo rappresenta un danno per l’economia locale, per il comparto della pesca, per il diporto nautico, per il turismo e per tutte le attività produttive che potrebbero trovare nel porto un fondamentale motore di sviluppo. Il comitato rinnova pertanto la richiesta di conoscere, con la massima urgenza, il cronoprogramma dettagliato degli interventi previsti; lo stato delle progettazioni e delle autorizzazioni; le risorse finanziarie disponibili; le date di avvio e conclusione dei lavori. Qualora tale situazione di immobilismo dovesse proseguire, il comitato valuterà ulteriori iniziative pubbliche e istituzionali affinché la questione venga portata all’attenzione del governo nazionale, della Regione Siciliana e delle competenti commissioni parlamentari nazionali e regionali", concludono i rappresentanti del comitato.

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