Pontile sbarcatoio, parte il progetto di rimozione e ricostruzione
L’indirizzo condiviso prevede la predisposizione di un progetto esecutivo finalizzato alla rimozione dell’attuale struttura, che versa ormai in condizioni di grave degrado e non risulta più praticabile
Gela. L'eliminazione definitiva dell'attuale struttura, ormai non più idonea e soggetta a cedimenti, e un percorso tecnico per la realizzazione di un nuovo pontile sbarcatoio, attraverso lo studio di ciò che verrà rimosso. Questa mattina, in sede regionale, i tecnici e l'amministrazione comunale hanno avviato l'iter. Se la sola demolizione assorbe costi per circa sette milioni di euro, un processo di restauro avrebbe concentrato non meno di venti milioni di euro, così come indicato nel recente dip approvato dagli uffici regionali. "Occorre tuttavia ricordare che il pontile sbarcatoio è un bene di proprietà della Regione Siciliana ed è sottoposto alla gestione, al controllo e alla vigilanza dell’assessorato regionale del territorio e dell’ambiente. Nel corso degli anni, nonostante i provvedimenti di interdizione adottati per ragioni di sicurezza, il sito è stato più volte utilizzato impropriamente, circostanza che ha determinato anche l’avvio di procedimenti giudiziari tuttora in corso. Nel corso dell’incontro è stata condivisa una linea d’azione che tiene insieme due esigenze fondamentali: garantire la sicurezza pubblica e preservare il valore storico e identitario del pontile sbarcatoio. L’indirizzo condiviso prevede la predisposizione di un progetto esecutivo finalizzato alla rimozione dell’attuale struttura, che versa ormai in condizioni di grave degrado e non risulta più praticabile, come dimostrano anche i cedimenti e i crolli che si sono verificati nel tempo. Contestualmente, sarà avviata un’attività di rilievo strutturale dettagliato dell’esistente, che consentirà di documentare in maniera puntuale tutte le caratteristiche del manufatto. Questo rilievo costituirà la base tecnica per la futura progettazione di una nuova struttura che possa riproporre il Pontile Sbarcatoio nel rispetto della sua configurazione storica e della sua identità originaria. Particolare attenzione sarà dedicata alla conservazione di tutti gli elementi recuperabili, a partire dal basolato storico e dagli altri manufatti presenti, quali ringhiere e componenti architettoniche di pregio, che verranno accuratamente catalogati e preservati per essere riutilizzati nel futuro intervento di ricostruzione. Nel percorso progettuale sarà inoltre necessario verificare la presenza di eventuali habitat o specie faunistiche da tutelare e acquisire tutti i pareri previsti dalla normativa vigente, compreso quello della soprintendenza competente. "L’amministrazione comunale esprime soddisfazione per l’accoglimento, da parte dell’assessorato regionale del territorio e dell’ambiente, della proposta avanzata dal Comune: effettuare il rilievo dettagliato dell’esistente, procedere alla progettazione della futura ricostruzione e garantire la conservazione dei materiali storici che caratterizzano il pontile sbarcatoio. È stato inoltre confermato l’obiettivo di mantenere il vincolo di ricostruzione nello stesso sito in cui oggi insiste la struttura, proprio per salvaguardarne il legame storico, paesaggistico e identitario con la città. Come amministrazione comunale siamo consapevoli che negli anni passati non sono stati realizzati gli interventi necessari a garantire una costante manutenzione e conservazione del bene. Oggi, però, grazie al lavoro svolto con la Regione Siciliana, si compie un passo concreto e decisivo. Con le determinazioni assunte a Palermo mettiamo finalmente al centro la tutela dell’incolumità pubblica, ma allo stesso tempo avviamo un percorso serio e responsabile che guarda al futuro senza cancellare il passato. L’obiettivo è restituire alla città un pontile sbarcatoio sicuro, fruibile e fedele alla sua storia, affinché possa continuare a rappresentare un simbolo della comunità gelese anche per le generazioni future", riporta una nota.
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