Polo tecnologico "Sinapsi", firma degli atti notarili per l'acquisizione delle aree
In quei terreni, a Brucazzi, sarà realizzato il polo per le nuove tecnologie, da legare all'altro nodo per l'innovazione e la formazione, "Macchitella Lab", che ha aperto i battenti lo scorso anno
Gela. Tutte le somme sono disponibili per andare avanti nel percorso finalizzato al polo per le nuove tecnologie ribattezzato "Sinapsi". C'è stato il necessario step di presentazione in consiglio comunale mentre la giunta ha approvato la variazione di bilancio per l'incasso delle somme finalizzate all'acquisto dell'area nella zona industriale di Brucazzi, con stanziamenti riconosciuti nel finanziamento ministeriale e trasmessi dall'Università Kore di Enna. Adesso, si procederà all'acquisizione materiale delle aree, con la firma degli atti notarili. Anche per questo capitolo sono state autorizzate le somme, su indicazione del settore competente e del segretario generale Giovanni Curaba, che insieme al sindaco Terenziano Di Stefano sta seguendo tutte le procedure. Le aree per il nuovo polo tecnologico passeranno dall'ex Asi al Comune che ne rimarrà proprietario, al pari dell'intero polo. L'acquisizione delle aree concentra somme per oltre 480 mila euro, rientranti nel finanziamento ministeriale. In totale, "Sinapsi" assorbirà risorse economiche per venti milioni di euro (dieci milioni dal finanziamento ministeriale e altrettanti dalle compensazioni Eni). L'università ennese, Eni e Sicindustria sono parti attive del progetto, insieme all'ente comunale. Con la firma degli atti notarili, il Comune diventerà a tutti gli effetti proprietario delle aree di Brucazzi, dove attualmente insiste un vecchio rudere. In quei terreni sarà realizzato il polo per le nuove tecnologie, da legare all'altro nodo per l'innovazione e la formazione, "Macchitella Lab", che ha aperto i battenti lo scorso anno.
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