Poggio Arena, Di Stefano: "Atti in procura, entro lunedì bisogna aprire altrimenti lo faremo noi"
Una vicenda che sta alimentando forti contrapposizioni anche politiche. Per il sindaco, si tratta di una questione "ancora molto complessa"
Gela. Quella che è diventata non solo una contesa tra residenti, a Poggio Arena, adesso con una pronuncia del Tar Palermo, ma anche oggetto di diatribe politiche, la prossima settimana si avvia a primi interventi sul posto. “Se il proprietario, entro lunedì, non aprirà il cancello per il passaggio, martedì provvederemo con il nostro intervento”, dice il sindaco Terenziano Di Stefano. “L'ordinanza dirigenziale che abbiamo emesso ieri è stata notificata al proprietario – continua il primo cittadino – oggi, abbiamo effettuato un sopralluogo insieme alla polizia municipale. Abbiamo verbalizzato che il passaggio non è stato aperto e gli atti verranno trasmessi alla procura, visto che c'è una decisione del Tar Palermo. Il percorso alternativo non è praticabile anche se l'ordinanza del Tar non dà tempi precisi. E' una vicenda molto complessa anche perché l'apertura del cancello non sarà del tutto risolutiva. Si tratta di accedere in una proprietà privata. Ho nuovamente parlato con il proprietario, cercando di convincerlo a un accordo con gli altri residenti, magari stabilendo precise fasce orarie, però i toni che si sono alzati in questi giorni lo hanno irrigidito ancora di più. Non escludo neanche altri possibili ricorsi”. Il sindaco, che sul tema è stato destinatario di contestazioni veementi da parte del gruppo “PeR”, mentre il presidio del comitato dei residenti va avanti, più in generale vorrebbe evitare un ulteriore muro contro muro. “Io penso che questa vicenda si protrarrà ancora almeno fino al giudizio di merito, previsto a novembre – conclude – si dovrebbero evitare semplificazioni e valutare bene gli atti. Insieme al segretario generale comunale e ai legali consultati, abbiamo deciso di emettere l'ordinanza dirigenziale perché non c'erano i presupposti dell'urgenza necessari invece per giustificare un'ordinanza sindacale. Non ci sono altre ragioni”. Nelle scorse ore, il segretario regionale "PeR" Miguel Donegani, giunto al presidio di Poggio Arena, ha parlato di scarsa autorevolezza da parte del sindaco rispetto all'esecuzione del provvedimento.
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