Pochi medici e un carico di lavoro enorme, in ospedale è allarme per ginecologia
Solo lo scorso anno, nonostante le carenze di personale, il reparto ha garantito circa cinquecento nascite, per un bacino di utenza che non riguarda solo Gela ma abbraccia l'intera area sud della provincia di Caltanissetta
Gela. Un reparto tra i più attivi, quello di ostetricia e ginecologia del nosocomio "Vittorio Emanuele", portato avanti, attualmente, solo da quattro medici, con il supporto di appena due "gettonisti", per altrettanti turni di notte. Poi, più nulla. Tra pensionamenti e medici in malattia, il personale si è ridotto di oltre la metà e deve sostenere carichi di lavoro enormi. I medici attualmente in servizio si vedono costretti a svolgere attività per almeno 48 ore a settimana piuttosto che per 38 ore, come previsto dai contratti. Solo lo scorso anno, nonostante le carenze di personale, il reparto ha garantito circa cinquecento nascite, per un bacino di utenza che non riguarda solo Gela ma abbraccia l'intera area sud della provincia di Caltanissetta. All'orizzonte non si vedono nuovi innesti di medici e chi è rimasto deve necessariamente coprire un'utenza ampia. Molti "gettonisti", tra le altre cose, pare vengano concentrati soprattutto nel servizio al nosocomio "Sant'Elia" di Caltanissetta. Al "Vittorio Emanuele", invece, in appena due anni, la quota di personale medico, in ginecologia, è scesa da undici effettivi a quattro e il futuro a stretto giro non sembra disegnare una scia favorevole. Più in generale, l'intero nosocomio da anni è sottodimensionato, quanto al personale, e pure ostetricia, oggi, rientra in questa grave casistica.
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