Pnrr, varianti per gran parte dei cantieri: i termini da rispettare sono un'incognita

Gli uffici comunali del settore lavori pubblici stanno monitorando tutti i cantieri

29 gennaio 2026 17:51
Pnrr, varianti per gran parte dei cantieri: i termini da rispettare sono un'incognita  - Il cantiere dell'ex mercato ortofrutticolo
Il cantiere dell'ex mercato ortofrutticolo
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Gela. L'elenco dei cantieri partiti in città nell'arco di un anno è piuttosto lungo, scaturito da procedure attivate da prima, soprattutto durante la precedente esperienza amministrativa. In larga parte, sono tutti finanziati con fondi Pnrr, a cominciare dal programma "Qualità abitare". I prossimi mesi diranno quale sarà la loro sorte e molto dipenderà dalle scelte del governo nazionale. Gli uffici comunali del settore lavori pubblici stanno monitorando tutti i cantieri. Dall'area dell'ex mercato ortofrutticolo e fino agli interventi per l'orto Pasqualello e per l'orto Fontanelle, passando per altri lavori in essere, si attende che venga completata la fase delle varianti in corso d'opera, necessarie per andare avanti. Per questa ragione, in diversi cantieri si procede a rilento. Certamente, si scontano i tempi lunghi accumulati in passato, frutto di una burocrazia spesso troppo lenta nel connettere il livello ministeriale, quello regionale e infine la dimensione locale. Cantieri finanziati con fondi Pnrr, sulla carta, dovrebbero vedere la luce della conclusione finale entro metà dell'anno in corso. Sarà però molto difficile rispettare queste scadenze. "Stiamo cercando di procedere spediti - dice l'assessore ai lavori pubblici Luigi Di Dio - ci sono adempimenti che vanno necessariamente concretizzati, come le varianti in corso d'opera. Proroghe per i cantieri Pnrr? Fino a oggi, non ci risultano decisioni di questo tipo da parte del governo. Noi riteniamo ci siano le condizioni per portare a termine tutte le opere che stanno riqualificando gran parte della città". Le aziende aggiudicatarie non sempre si sono dimostrate così consapevoli, tanto da disporre di personale spesso ridotto ai minimi: fattore che ha contribuito al passo non spedito. Ci sono comunque situazioni da vagliare, caso per caso. A Palazzo di Città, con uffici in difficoltà a causa di buchi numerici nell'organigramma, comunque vanno avanti le verifiche e le istruttorie per le varianti. Uno dei casi che più si pone al centro dell'attenzione, è quello del cantiere del secondo tratto del lungomare Federico II di Svevia, che però non rientra nel programma"Qualità abitare" e quindi ha una diversa tempistica. I lavori non sono ancora ripresi. Gli uffici hanno voluto evitare la revoca del contratto sottoscritto con il consorzio che si aggiudicò l'appalto. È probabile che si possa attendere almeno fino all'inizio della prossima settimana. L'azienda che inaugurò i lavori ha lasciato il cantiere e dovrebbe subentrare una nuova società, sempre con lo stesso consorzio aggiudicatario.

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