Più dialogo tra giunta e consiglio, maggioranza cerca compattezza: incontri periodici e scelte da condividere

Pare che il primo cittadino non abbia affrontato alcuna ipotesi di azzeramento o di mutamento drastico nella composizione della sua giunta. Ci sono scadenze amministrative e obiettivi di programma che sono stati toccati durante il raffronto serale

12 marzo 2026 22:09
Più dialogo tra giunta e consiglio, maggioranza cerca compattezza: incontri periodici e scelte da condividere -
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Gela. Il tentativo sarà di incrementare l'interscambio tra giunta e consiglieri di maggioranza. Si è conclusa poco prima delle 22 la riunione voluta dal sindaco Terenziano Di Stefano, finalizzata a registrare gli umori dei suoi alleati, al culmine di un periodo non proprio sereno. Qualche diffidenza interna rimane inalterata e la prospettiva delle prossime scadenze elettorali, a partire da quelle per le regionali del 2027, indurrà all'avvio di un confronto per costruire alleanze tra i gruppi che sostengono il primo cittadino. Ancora una volta, da esponenti del civico consesso è arrivata una richiesta di maggiore condivisione nelle scelte assessoriali (a partire da alcuni settori specifici). Soprattutto i dem (non c'era il capogruppo Orlando per ragioni personali) hanno insistito sul punto. Il sindaco, ancora una volta, non può che supportare l'idea di un'unità di coalizione a sostegno di una prospettiva di governo della città che vada oltre i cinque anni. Di Stefano, non certo da ora, punta a superare incomprensioni che spesso inducono i suoi a cali evidenti di compattezza. Incontri periodici saranno intensificati. Pare che il primo cittadino non abbia affrontato alcuna ipotesi di azzeramento o di mutamento drastico nella composizione della sua giunta. Certamente, ci sono scadenze amministrative e obiettivi di programma che sono stati toccati durante il raffronto serale, al quale hanno partecipato gli assessori e tutti i consiglieri di maggioranza. Probabilmente, le uniche vere variazioni nel governo locale potranno arrivare da assessori che decideranno di candidarsi alle regionali. Dovranno infatti lasciare la giunta. Questo pare un punto fermo. Così come, nel prosieguo, probabilmente il vicesindaco Fava dovrà optare per superare il doppio ruolo, scegliendo la collocazione, dato che è anche consigliere dem. La riunione certamente segna l'inizio di una fase di verifica interna. I prossimi mesi diranno se il sindaco riuscirà a mantenere i confini di un'unità che spesso rischia di sbandare, nonostante l'attività intensa condotta dall'amministrazione e dal civico consesso, che sotto la bandiera della maggioranza (questo è l'auspicio dei presenti al tavolo) dovrà trovare stabilità.

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